Contributi sismici a Pozzuoli, via libera alla graduatoria: 252 famiglie potranno avviare la ricostruzione

Dopo le scosse del 2024 e 2025, il tavolo in Prefatura sblocca l’iter. Il sindaco Manzoni: “Determinazione dirigenziale adottata”. Ancora 30 giorni per eventuali osservazioni
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Napoli– Un primo passo concreto verso la ricostruzione dopo il lungo incubo del bradisismo. Nel pomeriggio di oggi, Palazzo di Governo ha ospitato una riunione convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per fare il punto sull’erogazione dei contributi destinati agli interventi di riparazione e riqualificazione sismica per gli edifici danneggiati dai terremoti del maggio 2024 e del marzo 2025 nel Comune di Pozzuoli.

Al centro del vertice, sollecitato dalle associazioni di residenti, la necessità di definire le graduatorie per l’accesso ai fondi, un passaggio atteso da centinaia di famiglie che da mesi vivono in condizioni di precarietà.

Le richieste del comitato

Al tavolo hanno preso parte il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e i rappresentanti del Comitato Emergenza Campi Flegrei. Questi ultimi hanno espresso con forza le difficoltà quotidiane degli sfollati, costretti ad abbandonare le proprie abitazioni divenute inagibili a causa della crisi bradisismica, sollecitando una rapida pubblicazione dell’elenco degli aventi diritto per poter programmare il rientro o le riparazioni.

I numeri della graduatoria

Una risposta è arrivata direttamente dal primo cittadino. Manzoni ha annunciato che nella giornata odierna è stata adottata la determinazione dirigenziale con la presa d’atto della graduatoria definitiva.

Nel dettaglio, su 536 domande esaminate, 252 sono risultate ammissibili al contributo, mentre 284 sono state escluse per carenza dei requisiti richiesti. I cittadini interessati avranno ora 30 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni alla graduatoria stilata dal Comune.

Via libera ai cantieri

Per chi ha ottenuto parere positivo, si apre immediatamente la possibilità di avviare i lavori di riparazione e riqualificazione sismica. Si tratta, secondo quanto emerso dal vertice, di un risultato determinante che segna l’inizio della fase operativa della ricostruzione.

“È una risposta concreta per le comunità colpite dagli eventi calamitosi – hanno fatto sapere dal tavolo di confronto – che hanno compromesso la vivibilità e la sicurezza strutturale di interi contesti urbani”.

Il Tavolo istituzionale è stato infine aggiornato a una nuova seduta, durante la quale verranno verificate le modalità e le tempistiche del cronoprogramma per la realizzazione del piano di ricostruzione. L’obiettivo è garantire celerità nell’erogazione delle risorse e supporto agli uffici comunali nella gestione delle pratiche ancora in sospeso.

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