Epatite A, maxi sequestro di pesce a Secondigliano

Operazione interforze nel quartiere a nord della città: sequestrati oltre 270 chili di prodotti ittici irregolari. Denunce e sanzioni per abusi e carenze igienico-sanitarie mentre cresce l’allerta sanitaria in tutta la Campania.
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Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio e prevenzione disposta dalla Questura di Napoli per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del virus dell’Epatite A, che nelle ultime settimane ha registrato un aumento di casi non solo nel capoluogo ma anche in diversi comuni della provincia e dell’intera Campania.

Nella giornata odierna, un imponente servizio interforze ha interessato il quartiere Secondigliano, con l’impiego di agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine, dei Carabinieri, della Polizia Locale (con unità specializzate), del personale dell’ASL – servizio veterinario – e dei tecnici dell’Enel.

Maxi sequestro di prodotti ittici irregolari

Nel corso delle verifiche, l’attenzione si è concentrata in particolare su attività commerciali del settore alimentare, ritenute sensibili in relazione alla trasmissione del virus.

Tre pescherie sono state sottoposte a controllo: oltre 270 chilogrammi di prodotti ittici sono stati sequestrati perché privi dei requisiti di legge in materia di tracciabilità e sicurezza alimentare.

Una pescheria era allacciata abusivamente sulla rete elettrica comunale

Il titolare di uno degli esercizi è stato denunciato per allaccio abusivo alla rete elettrica e contemporaneamente sanzionato per gravi carenze igienico-sanitarie, elemento particolarmente critico nel contesto dell’emergenza epidemiologica.

L’operazione ha interessato anche altri esercizi della zona: quattro attività commerciali sono state ispezionate, di cui due sanzionate per occupazione abusiva di suolo pubblico mediante esposizione della merce all’esterno.

Un ulteriore esercizio è stato invece sanzionato per aver operato in assenza della necessaria SCIA commerciale e sanitaria, violazione che assume un peso ancora più rilevante alla luce dei controlli rafforzati sulla sicurezza degli alimenti.

Parallelamente, le forze dell’ordine hanno intensificato anche i controlli sul territorio:
60 persone identificate, di cui 26 con precedenti di polizia;
34 veicoli controllati;
un’autovettura sequestrata per mancanza di copertura assicurativa;
quattro violazioni al Codice della Strada contestate.

Emergenza sanitaria e prevenzione

L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di prevenzione, reso necessario dalla crescente diffusione dell’Epatite A, un’infezione che può essere trasmessa anche attraverso alimenti contaminati o non correttamente conservati.

Per questo motivo, i controlli su filiera alimentare, condizioni igieniche e regolarità delle attività commerciali rappresentano uno strumento cruciale non solo sotto il profilo della legalità, ma anche per la tutela della salute pubblica.

Le attività di vigilanza – fanno sapere dalla Questura – proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio cittadino e provinciale, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte al rischio.

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