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Tragedia del Faito, “Carmine mi ha detto: ‘Prendi tu l’altra vettura’. Così mi ha salvato la vita”

Parla Massimo Amitrano, collega di Carmine Parlato, una delle vittime della tragedia della funivia del Faito
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Castellammare – “Mi ha salvato la vita”. Massimo Amitrano, operatore dell’Eav, non riesce a trattenere l’emozione mentre ricorda le ultime parole del collega Carmine Parlato, morto nell’incidente alla funivia del Faito.

“Ieri mattina mi ha detto di prendere io l’altra vettura – ha raccontato ai microfini del Tgr della Campania – e io ho fatto come mi ha detto. Lui è salito sull’altra. È stato l’ultimo scambio tra noi”.

Quello che sembrava un normale avvicendamento tra colleghi si è trasformato in un gesto che ha cambiato il destino. Amitrano era sull’altra cabina, quella bloccata quasi a valle, a Castellammare di Stabia, a bordo della quale si trovavano dieci persone.

Tutti salvi, compreso lui. L’altra vettura, invece, è precipitata. A bordo c’era Carmine Parlato, 51 anni, tra le quattro vittime della tragedia.

“Ho perso più di un fratello”

“Ho perso più di un fratello – dice Amitrano – tra noi c’era un rapporto speciale, un’amicizia che andava oltre il lavoro. Carmine era una persona solare, generosa, squisita. Non riesco ancora a crederci”.

Sulla dinamica dell’incidente, l’operatore non si dà pace: “Siamo anche manutentori, conosciamo quell’impianto. La funivia è sicurissima. Se ci fosse stato anche solo un minimo sospetto che qualcosa non andasse, non saremmo mai saliti. Non siamo incoscienti”.

Un dolore che si mescola all’incredulità e a un senso di colpa difficile da scrollarsi di dosso. Quel “cambio” deciso all’ultimo momento, quel gesto semplice, oggi assume il peso di un destino che si è compiuto nel modo più crudele.

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