

le immagini dell'incidente
È caccia ai responsabili dell’incidente stradale costato la vita a Gennaro Costanzo, 56 anni, residente a San Sebastiano al Vesuvio. L’uomo è morto nello schianto avvenuto oggi in via Veseri, a Massa di Somma, dove la Ford Ka sulla quale viaggiava insieme alla compagna e al nipotino di tre anni si è scontrata violentemente con una Range Rover. Dopo l’impatto, le persone che si trovavano a bordo del Suv si sarebbero allontanate a piedi, senza prestare soccorso ai feriti.
Una fuga che ha fatto scattare immediatamente le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente e soprattutto a rintracciare chi era a bordo dell’altra vettura. Gli investigatori avrebbero già individuato il nome del presunto conducente grazie ai documenti rinvenuti nell’auto abbandonata sul luogo dello schianto.
A condurre le indagini sono i carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio e della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
Gli accertamenti si stanno concentrando sulle persone che viaggiavano sulla Range Rover. Secondo le prime informazioni, sarebbero state tre e, subito dopo la collisione, avrebbero preferito scappare a piedi piuttosto che fermarsi a prestare aiuto. Uno dei tre sarebbe già stato rintracciato dai militari dell’Arma, mentre proseguono le ricerche degli altri due.
I carabinieri stanno verificando i possibili luoghi in cui i fuggitivi potrebbero essersi rifugiati, passando al setaccio anche le abitazioni di parenti e conoscenti che potrebbero aver offerto loro ospitalità nel tentativo di sottrarsi alle ricerche. L’auspicio degli investigatori è che i responsabili decidano di presentarsi spontaneamente alle forze dell’ordine.
Un appello diretto, accompagnato da parole durissime, arriva anche dal figlio di Gennaro Costanzo, che si rivolge alle persone fuggite dopo l’incidente: «Costituitevi, sappiamo chi siete. Avete le ore contate».
Parole che restituiscono tutta la rabbia e il dolore dei familiari per una tragedia aggravata dalla fuga di chi era a bordo dell’altra automobile. La famiglia attende risposte, mentre gli investigatori lavorano per chiarire le responsabilità e completare l’identificazione di tutte le persone coinvolte.
Il bilancio dell’incidente è pesantissimo. Per il 56enne non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo a causa delle conseguenze dell’impatto. La compagna, una donna di 53 anni, ha riportato ferite lievi ed è stata accompagnata in ospedale.
Anche il nipotino di tre anni, che viaggiava con loro, è rimasto ferito. Il piccolo è stato inizialmente trasportato all’ospedale del Mare e successivamente trasferito al Santobono per ulteriori accertamenti. Dopo le verifiche mediche è stato dimesso con una prognosi di sei giorni.
Resta ora da ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro, accertando le cause che hanno portato le due vetture a entrare in collisione e le eventuali responsabilità di chi era alla guida della Range Rover.
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