Carburanti, rafforzati i controlli della Guardia di Finanza: sequestrate 20mila tonnellate e 265 denunciati

Nei primi cinque mesi del 2026 la Guardia di Finanza ha intensificato l'attività di vigilanza su tutta la filiera dei carburanti, effettuando quasi 4.800 interventi e sequestrando ingenti quantitativi di prodotti energetici irregolari, per contrastare frodi e garantire trasparenza.

La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sull’intera filiera dei carburanti nel periodo compreso tra marzo e luglio 2026, con l’obiettivo di assicurare trasparenza, tutelare consumatori e operatori onesti, e reprimere le frodi nel settore energetico. In circa 4.800 interventi, il Corpo ha sequestrato oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e denunciato 265 persone per reati legati alle accise.

Le verifiche si sono concentrate soprattutto su fenomeni di frode come la commercializzazione di “designer fuels”, carburanti fraudolentemente classificati per evadere le imposte, la presenza di depositi e distributori clandestini e l’illecita vendita di carburanti destinati a usi agevolati. Sono stati accertati consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.

Parallelamente, la Guardia di Finanza ha svolto numerosi controlli sulla trasparenza dei prezzi alla pompa, rilevando irregolarità in quasi 2.300 casi su 3.400 verifiche effettuate presso impianti di distribuzione stradale, con particolare attenzione alla corretta esposizione dei prezzi e alla corrispondenza tra i valori comunicati e quelli applicati.

L’azione di contrasto è stata supportata da un controllo economico-finanziario integrato che ha coinvolto oltre 400 depositi fiscali, commerciali e altri operatori del settore, anche in ottemperanza alle disposizioni normative introdotte nel 2026 per stabilizzare e rendere più trasparente il mercato energetico.

In Campania, il Gruppo di Nola ha scoperto un deposito clandestino ad Acerra contenente più di 80.000 litri di gasolio “designer fuel”, procedendo al sequestro e denunciando quattro persone per presunta sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa. Nel napoletano, il Gruppo Pronto Impiego ha sequestrato circa 5.000 litri di gasolio detenuto illegalmente in un box auto, denunciando tre soggetti pregiudicati. Questa situazione rappresentava un pericolo per la sicurezza pubblica e per gli abitanti degli edifici vicini.

L’attività della Guardia di Finanza si conferma quindi un presidio fondamentale per garantire l’integrità del mercato dei carburanti e la sicurezza dei cittadini, contrastando un fenomeno che rischia di danneggiare consumatori e operatori onesti.

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Federica Annunziata

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