Alla Reggia di Portici nasce il campus estivo ‘Il Bosco Incantato’

Parte alla Reggia di Portici il progetto pilota 'Il Bosco Incantato', un campus estivo che unisce natura, gioco e cultura per i bambini dei dipendenti dell’Università Federico II, con l’obiettivo di promuovere la conciliazione vita-lavoro e valorizzare la biodiversità.

Napoli – Tra i giardini e gli orti storici della Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha preso il via il campus estivo ‘Il Bosco Incantato’. Un’iniziativa sperimentale che vede protagonisti cinquanta bambini, figli di docenti e personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, impegnati in attività all’aria aperta lontano da schermi e tecnologie.

Il progetto, promosso dal Comitato unico di garanzia (CUG) in collaborazione con il Dipartimento di Agraria, l’Ufficio per il Benessere personale e l’associazione ‘Stella Polare’, si propone di avvicinare i più piccoli alla natura, alla tutela della biodiversità e alla sana alimentazione, offrendo al contempo un sostegno concreto alle famiglie dei dipendenti durante la chiusura delle scuole.

Il campus, articolato in due settimane – la prima dedicata ai bambini tra i 9 e i 12 anni, la seconda a quelli dai 5 agli 8 – prevede un ricco programma di laboratori e attività ludico-didattiche. Tra queste spiccano ‘La vita nel bosco’, con l’osservazione di insetti e piante spontanee, ‘

Dall’orto alla cucina’, in cui i piccoli imparano a trasformare prodotti agricoli con l’aiuto di studenti di Scienze Gastronomiche Mediterranee e chef, e ‘Dal seme all’orto’, laboratorio di semina e cura delle piante guidato da esperti giardinieri.

Non mancano momenti di musica e tradizioni popolari, con la partecipazione del cantautore vesuviano Toto Toralbo, e attività dedicate all’educazione alimentare come ‘Igiene e salute alimentare’ e ‘Impariamo ad assaggiare l’olio’. Il progetto, che si concluderà il 26 giugno, è seguito da circa 60 tra docenti, ricercatori e personale tecnico, che collaborano con gli educatori dell’associazione ‘Stella Polare’.

Antonella Liccardo, presidente del CUG, sottolinea come questa iniziativa rientri nelle politiche di benessere e inclusione dell’Ateneo, con un attento monitoraggio per valutare l’efficacia del progetto e la possibilità di renderlo permanente. “I primi riscontri sono molto positivi – afferma – e se confermati, proporremo di trasformare questa esperienza in una misura strutturale di welfare universitario”.

Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria, definisce il campus un segnale tangibile di vicinanza ai lavoratori con figli, evidenziando la volontà di replicare e ampliare l’iniziativa negli anni a venire. Raffaele Sacchi e Raffaele Garramone, ideatori e coordinatori del progetto, raccontano di “piccoli semi piantati nella memoria e nell’esperienza” che ogni bambino porterà a casa, come le piantine coltivate durante il campus, simbolo di un percorso di crescita e conoscenza che va oltre il semplice intrattenimento.

Un’esperienza che unisce natura, educazione e socialità, dando vita a un’estate diversa, dove i bambini imparano divertendosi e riscoprendo il valore prezioso dell’ambiente che li circonda.

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