Il pestaggio punitivo dell’affiliato
Un secondo episodio risale al 12 febbraio 2024 e riguarda il pestaggio di Bruno Bottone.
Per la Direzione Distrettuale Antimafia, Antonio Nobile, detto “Topolone”, e Pasquale Nobile avrebbero ordinato la spedizione punitiva, affidandone l’esecuzione materiale proprio ad Alex Pollaro.
La vittima sarebbe stata punita per non aver nascosto adeguatamente droga e un bilancino di precisione rinvenuti durante una perquisizione eseguita nell’abitazione di Antonio Nobile. L’aggressione avrebbe provocato a Bottone lesioni al volto, consistite in un evidente gonfiore sul lato destro della faccia.
Anche in questo caso viene contestata l’aggravante mafiosa, ritenendo che il pestaggio fosse finalizzato a rafforzare il controllo del clan e ad accrescerne il prestigio criminale sul territorio.
Uno scenario destinato a cambiare
Se confermata ufficialmente, la collaborazione di Alex Pollaro potrebbe rappresentare uno dei passaggi più delicati per il clan dei Nobile dall’inizio dell’inchiesta. Le sue dichiarazioni, qualora trovassero riscontro negli accertamenti investigativi, potrebbero contribuire a ricostruire assetti, gerarchie, episodi di sangue e attività illecite della cosca, aprendo una nuova fase nelle indagini sulla criminalità organizzata nell’area di Afragola.










Legggo l’articolo e mi pare una cosa comp-lessa ma non so quanto sia vero tutto perche il ragazzo dopoesser stato pressato 48ore ha parlato e forse dira quello che vogliono i giudice, la cosca avra reazioni imprevedute, la magjistratura dovra faree chiarrezza non a fretta.