Avellino – Non si limitava ad accompagnarla agli appuntamenti, ma gestiva l’intera “regia” dell’attività criminale. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 57 anni originario della provincia di Napoli, accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ai danni della propria compagna.
Il business degli annunci online
L’operazione, condotta dall’Aliquota Operativa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, ha fatto luce su un sistematico giro di squillo nel cuore dell’Irpinia, precisamente nel comune di Grottaminarda. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna pubblicava regolarmente annunci su diverse piattaforme online per attirare i clienti.
Tuttavia, dietro lo schermo non c’era solo la donna: il compagno 57enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, fungeva da vero e proprio “manager”. Era lui a pianificare la logistica, scortando la compagna nei luoghi concordati per gli incontri e assicurandosi, al termine della prestazione, di incassare il denaro pattuito.
Il blitz e le misure cautelari
L’intervento dei militari è scattato proprio durante uno dei servizi di monitoraggio del territorio, permettendo di cogliere l’uomo nell’atto di gestire l’attività illecita. Dopo il fermo, l’indagato è comparso davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale sannita per l’udienza di convalida.
Il magistrato, pur convalidando il provvedimento, ha applicato nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, prescrivendo inoltre la permanenza domiciliare obbligatoria durante le ore notturne. Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nel giro di prostituzione locale.







La vicenda evidenzia come gli annunci onlin possano facilitare certi busines illeciti ma bisogna evitar giudizi affrettati; speremo che le indagini portanno a capire la reta completa e le eventuali complicità e che si fassa giustizia in tempi corretti.
Capisco che l operazione abbai scoperte un giro sistematico ma resta da capìre il ruolo reale della donna e se cera costrizione o scelta libre; mi par che sia necessario che si approfondisa la questione dei contatti pagamenti e responsabilità condivise.
Sembra una storia complicata l’uomo non solo accompagnava ma reggiva la regia del giro e gli annunci on line parevan una vetrina; la misura cautelare dell obbligo di dimora mi parre proporzionata ma le indagini devonno chiarìre altri coinvoltI e respo nsabilità.
La notizia pare credibile ma resta qualche dubbio sul come e chi altri era implicato, il uomo 57 anni gestiva la regia e la donna publicava annucni online ma forse erono altri dietro, i carabinieri han beccato l’atto ma la misura cautelare pare troppo leggero e le indagine dovrebbero continà piu approfonditamente