San Carlo, accertamenti su flussi finanziari e contratti: coinvolti l’ex vertice e artisti internazionali

Un complesso quadro indiziario quello delineato dalla Procura di Napoli in merito alla gestione amministrativa della Fondazione Teatro di San Carlo. L’indagine, coordinata dai sostituti procuratori Antonella Serio e Giusi Loreto, vede attualmente 12 persone iscritte nel registro degli indagati, destinatarie di un decreto di perquisizione eseguito dai militari della Guardia di Finanza.

Le ipotesi accusatorie, che spaziano a vario titolo tra peculato, frode e falso, si concentrano su due filoni principali. Il primo riguarda la presunta mancata effettuazione di alcune masterclass e docenze di alto profilo, che sarebbero state contrattualizzate per integrare i compensi di artisti di fama mondiale. Secondo le verifiche dei finanzieri, tali prestazioni — per un valore stimato di circa 212.000 euro — non risulterebbero nei registri di effettiva esecuzione.

In questo contesto, gli inquirenti stanno valutando il possibile utilizzo di firme digitali in calce ai mandati di pagamento, sollevando l’ipotesi che il vertice amministrativo dell’epoca potesse non essere pienamente consapevole di ogni singola movimentazione.

Il secondo filone d’indagine si focalizza sulle Officine San Carlo a Vigliena. Al centro degli accertamenti vi sono i rapporti professionali e i flussi finanziari tra l’ex direttrice generale Emmanuela Spedaliere e il figlio, il regista Michele Mangini Sorrentino. Sotto la lente della magistratura (sia penale che contabile) sono finiti i bonifici intercorsi tra i conti personali e quelli della società Emmeemme Srls, oltre all’utilizzo del brand del Teatro per progetti ministeriali legati alla Siae.

L’attuale sovrintendente, Fulvio Macciardi, ha garantito piena collaborazione alle autorità, mentre i legali degli indagati hanno già espresso la volontà di chiarire ogni aspetto delle contestazioni, ribadendo la regolarità delle prestazioni professionali e la natura privata dei flussi di denaro familiari.

Il controllo della Corte dei Conti: verifica della spesa e danno erariale

L’indagine contabile si muove parallelamente a quella penale, concentrandosi sulla razionalizzazione della spesa e sulla sussistenza di un possibile danno erariale. Al centro degli accertamenti vi è l’analisi dei flussi in uscita che non troverebbero una corrispettiva “utilità” per l’Ente.

1. La congruità delle prestazioni e il presunto danno da 212mila euro

L’attenzione dei magistrati contabili è rivolta ai contratti sottoscritti per le cosiddette “masterclass”. Sotto il profilo della brand safety e della gestione aziendale, la criticità risiede nella mancanza di evidenze oggettive (report, registri presenze, materiali didattici) che attestino l’effettivo svolgimento delle lezioni.

L’ipotesi tecnica: Si valuta se l’esborso di 212.000 euro configuri un ingiustificato depauperamento del budget della Fondazione, destinato originariamente a finalità istituzionali e formative.

La verifica sui compensi: Gli inquirenti analizzano se tali importi, definiti “accessori” rispetto ai contratti principali degli artisti, siano stati erogati in assenza di una controprestazione reale, violando i principi di efficacia ed efficienza della Pubblica Amministrazione.

2. La Gestione dei Fondi “Officine San Carlo” e il Progetto Vigliena

Un secondo capitolo riguarda la gestione dei contributi erogati da enti terzi (come la SIAE) e la tutela dei beni immateriali (logo e marchio) della Fondazione.

Uso dei Brand Asset: Si esamina la legittimità dell’utilizzo del nome del San Carlo da parte di soggetti privati (la società Emmeemme Srls) per l’accesso a bandi ministeriali. Il rischio evidenziato è quello di una “sovrapposizione di ruoli” che potrebbe aver generato un vantaggio economico privato a fronte di un potenziale rischio reputazionale e patrimoniale per il Teatro.

Tracciabilità dei flussi: La magistratura contabile sta ricostruendo i passaggi di denaro tra i conti personali degli ex dirigenti e le società collegate, per distinguere tra transazioni private (lecite se documentate come aiuti familiari) e possibili distrazioni di fondi destinati al progetto di riqualificazione di San Giovanni a Teduccio.

3. Procedure di Compliance e Firma Digitale

Un elemento chiave dell’inchiesta riguarda la sicurezza delle procedure amministrative.

L’integrità del processo autorizzativo: La questione della “firma digitale” o “identica” utilizzata per i mandati di pagamento pone un problema di internal auditing (controllo interno). La Corte dei Conti valuta se vi siano state carenze nei sistemi di controllo che hanno permesso l’emissione di pagamenti senza una verifica puntuale della documentazione a supporto.

La trasparenza aziendale

Dal punto di vista della governance, l’attuale sovrintendenza ha attivato protocolli di verifica interna volti a garantire che ogni futura spesa sia subordinata a una rigorosa rendicontazione. La difesa degli indagati, di contro, punta a dimostrare che ogni transazione finanziaria sia avvenuta nel quadro di una strategia di valorizzazione del prestigio del Teatro, necessaria per attrarre talenti di calibro internazionale in un mercato globale altamente competitivo.

Sintesi dei punti critici (Audit Contabile)

Voce di spesa.                                    Importo oggetto di verifica.                                          Criticità segnalata

Docenze/Masterclass                                     € 212.000.                             Assenza di riscontri sull’effettiva erogazione della prestazione

Progetto SIAE/Vigliena                                € 28.000                           Possibile utilizzo improprio degli asset della Fondazione (nome/logo).

Flussi Familiari                                          € 350.000                           Necessità di distinguere tra risparmi privati e movimentazioni legate alla                                                                                                                          gestione dell’Ente.

Elenco degli indagati

Stéphane Lissner (Ex Sovrintendente)

Emmanuela Spedaliere (Ex Direttore Generale)

Michele Mangini Sorrentino (Regista e amministratore della Emmeemme Srls)

Jonas Kaufmann (Tenore)

Ilias Tzempetonudis (Ex Responsabile casting e Direttore Accademia)

Maria De Simone (Dipendente amministrativa)

Daniela Capece (Dipendente amministrativa)

Christoph Karl Ludwig Klaus Guth (Regista)

Sandra Dee Lear (Costumista/Collaboratrice)

Asmik Grigorian (Soprano)

Krzysztof Warlikowski (Regista)

Ludovico De Martino (Regista/Collaboratore)

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Pubblicato da
Rosaria Federico

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