

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Giugliano – Circa 200 pulcini vivi distribuiti come regali pasquali nelle scuole dell’infanzia di Giugliano, Aversa, Cesa e comuni limitrofi. I piccoli animali, chiusi in scatole di cartone decorate, finiti in mano ai bambini come semplici gadget: scoppia il caso, con famiglie impreparate e animalisti furiosi.
A lanciare l’allarme il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, investito da decine di segnalazioni di genitori attoniti. “La scuola deve educare al rispetto della vita, non trattare un essere vivente come un oggetto da regalare”, attacca. Molti bimbi, ignari della fragilità dei pulcini, li hanno maneggiati come giocattoli, esponendoli a rischi letali una volta a casa.
Duro il j’accuse dell’animalista Enrico Rizzi: “Non sono sorprese pasquali, sono vite. Che insegnamento diamo ai bambini? Che la vita si impacchetta e si getta?”. Pronto un esposto alla Procura per detenzione incompatibile e violazioni sanitarie e regionali. Sotto accusa l’ignoranza delle istituzioni scolastiche.
Borrelli ha imposto la sospensione immediata e verifiche urgenti: i pulcini finiti in un santuario specializzato. “Chi ha autorizzato? Con quali fondi? Rispettate le norme?”, interroga il deputato, apprezzando però la reazione rapida delle scuole. Famiglie in subbuglio cercano soluzioni d’emergenza, mentre i social ribollono di indignazione.
La bufera riaccende il dibattito sul ruolo educativo delle scuole: responsabilità verso gli animali o spot irresponsabili?