Napoli -Tolleranza zero e controlli a tappeto nei quartieri della movida partenopea. Nel mirino dei Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero sono finite le strade a cavallo tra il Vomero e l’Arenella, teatro di una vasta operazione notturna volta a contrastare l’illegalità diffusa legata alla movida del fine settimana.
Arresti e fughe spericolate
Le maglie dei posti di blocco si sono strette intorno a un uomo classe 1977, arrestato in esecuzione di un provvedimento per pene concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Napoli.
Il 47enne, che deve scontare una pena residua di oltre un anno di reclusione, è stato immediatamente trasferito in carcere. Momenti di tensione si sono registrati poco dopo, quando due giovanissimi di 16 e 17 anni hanno forzato l’alt intimato dalle pattuglie. I due minorenni si sono dati a una fuga spericolata a bordo dei loro scooter, ma sono stati rintracciati e denunciati a piede libero.
La piaga della sosta illecita
La lente dei militari non ha risparmiato il racket della sosta. Durante il blitz, due persone sono state sorprese nuovamente a esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo. Per entrambi è scattata la denuncia, aggravata dal fatto che stessero già violando il Dacur (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) a cui erano sottoposti.
Sul fronte del contrasto al consumo di stupefacenti, otto ragazzi sono finiti nei guai: trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana, sono stati segnalati alla Prefettura in qualità di assuntori.
Bilancio e sicurezza stradale
Il dispiegamento di forze ha garantito un presidio massiccio del territorio: il bilancio finale conta 137 persone identificate e 55 veicoli ispezionati. Sul versante della sicurezza stradale, il setaccio delle pattuglie si è tradotto in 18 pesanti sanzioni per violazioni al Codice della Strada e nel sequestro amministrativo di tre scooter risultati irregolari.







L’intervento mi par buono,ma non basta: bisognerebbe fare piu prevenzion e non sol multe;i giovani ke fumano e spuntano per strda vanno aiutati nonsol colpevolizzati. Le pattuje han fatto il lor lavoro,pero tanti controlli restano incompletie manca un vero coordinamento fra i reparti.