Napoli, la scia luminosa nel cielo: erano frammenti di un razzo satellitare

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Rosaria Federico

Una lunga scia luminosa ha solcato il cielo poco prima dell’alba, attirando l’attenzione di centinaia di persone tra Campania e Puglia. Il fenomeno, visibile per alcuni secondi e accompagnato da una sorta di “pioggia” di frammenti incandescenti, è stato fotografato e ripreso da numerosi testimoni.

In pochi minuti immagini e video hanno iniziato a circolare sui social, alimentando curiosità e interrogativi sull’origine di quella spettacolare lingua di fuoco apparsa nel cielo.

Il lavoro dell’Osservatorio di Capodimonte

A fare chiarezza è stata l’attività di osservazione dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Analizzando le immagini registrate dalle telecamere “All Sky”, che monitorano il cielo ventiquattro ore su ventiquattro, gli astronomi sono riusciti a ricostruire l’origine del fenomeno.

Secondo quanto emerso, a disintegrarsi nell’atmosfera terrestre è stato un razzo satellitare, uno dei vettori utilizzati per il trasporto dei satelliti nello spazio. Entrando a contatto con gli strati più densi dell’atmosfera, il razzo ha preso fuoco, frammentandosi in numerosi pezzi incandescenti che hanno generato la scia luminosa osservata da terra.

L’ipotesi confermata dagli esperti

Anche gli esperti di divulgazione astronomica avevano inizialmente indicato questa come la spiegazione più plausibile.

«Dalle immagini e dai video che stanno circolando, l’ipotesi più probabile è il rientro in atmosfera di un oggetto artificiale, probabilmente un satellite dismesso o uno stadio di un vecchio razzo», ha spiegato all’ANSA Nunzio Micale, promotore del progetto AstroGargano e presidente onorario del Gruppo Astrofili Dauni.

Micale ha ricevuto diverse segnalazioni soprattutto dalla provincia di Foggia e dai Monti Dauni, dove il cielo sereno ha permesso di osservare con maggiore chiarezza il fenomeno.

Un fenomeno spettacolare ma innocuo

Quando questi oggetti rientrano nell’atmosfera, l’attrito con l’aria genera temperature estremamente elevate. Il materiale si frammenta e spesso si vaporizza, producendo scie luminose molto intense e spettacolari.

Gli esperti sottolineano però che si tratta di eventi generalmente innocui. I frammenti che riescono a raggiungere il suolo sono infatti molto piccoli e raramente rappresentano un pericolo.

Il fenomeno della “spazzatura spaziale”

L’episodio rientra nel più ampio fenomeno dei rientri della cosiddetta “spazzatura spaziale”. Attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi — satelliti dismessi, parti di razzi e altri detriti — che nel tempo perdono quota fino a rientrare nell’atmosfera.

Eventi come quello osservato nei cieli del Sud Italia, spiegano gli astronomi, non sono rari e tendono a verificarsi con una certa frequenza, anche se raramente risultano così visibili e spettacolari come accaduto all’alba di oggi.

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