Famiglia morta in Solfatara a Pozzuoli, confermata la condanna per il titolare della società

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La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a cinque anni di carcere per Giorgio Angarano, 79 anni, legale rappresentante della società Vulcano Solfatara srl, coinvolto nel drammatico episodio che il 12 settembre 2017 costò la vita ai coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e al loro figlio Lorenzo nella Solfatara di Pozzuoli. «Il ricorso della difesa è stato rigettato», confermando la responsabilità del titolare nella tragedia.

Quel giorno, la famiglia era in vacanza in Campania prima del rientro a scuola. Secondo le indagini, il piccolo Lorenzo oltrepassò una zona interdetta al pubblico scavalcando una recinzione; il padre lo seguì nel tentativo di fermarlo, imitato subito dopo dalla madre. In pochi istanti, il terreno cedette e i gas vulcanici sprigionati dal sottosuolo risultarono letali. Solo il figlio più piccolo riuscì a salvarsi.

La Cassazione ha però disposto l’annullamento della sentenza d’appello limitatamente alla revoca della confisca dell’area, rinviando per un nuovo giudizio su questo punto. Restano confermate le assoluzioni degli altri cinque imputati, soci della società, come stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Il dramma, ancora oggi ricordato, rappresenta una ferita profonda per la comunità e per chi frequenta i Campi Flegrei.

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