

Terremoto Golfo di Napoli
Una forte scossa di terremoto è stata registrata nella notte tra lunedì e martedì nel Golfo di Napoli. I sismografi hanno rilevato un evento di magnitudo 5.9 alle ore 00:03, con epicentro localizzato nello specchio d’acqua compreso tra il capoluogo campano e l’isola di Capri.
Il movimento tellurico, seppur di intensità significativa, non avrebbe provocato danni né feriti.
Secondo le prime rilevazioni, le località più vicine al punto dell’epicentro sono Anacapri, distante circa 8 chilometri, e il comune di Capri, a circa 10 chilometri.
L’area interessata dal sisma si trova dunque nel tratto di mare che separa l’isola dal capoluogo partenopeo, una zona dove eventi sismici, seppur non frequenti, possono essere registrati dagli strumenti di monitoraggio.
A limitare le conseguenze del terremoto è stata soprattutto la profondità dell’ipocentro, stimata intorno ai 414 chilometri sotto la superficie terrestre. Una caratteristica che ha contribuito ad attenuare in modo significativo l’impatto delle onde sismiche in superficie.
Per questo motivo, nonostante la magnitudo elevata, al momento non risultano segnalazioni di danni a edifici o persone nelle aree più vicine all’epicentro.
Nonostante gli effetti limitati al suolo, la scossa è stata chiaramente percepita in diverse zone della costa campana. Numerose segnalazioni sono comparse anche sui social network, dove diversi utenti raccontano di aver avvertito il movimento sismico anche a grande distanza.
Alcuni messaggi parlano infatti di vibrazioni percepite persino a Roma e Milano. Un fenomeno che può verificarsi quando il terremoto ha un ipocentro molto profondo: in questi casi le onde sismiche tendono a propagarsi su distanze più ampie, rendendo il sisma percepibile anche lontano dall’area dell’epicentro.