

L'ospedale Pellegrini
È stato fermato nella notte dalla Polizia di Stato il presunto responsabile della brutale aggressione avvenuta lo scorso fine settimana nei Quartieri Spagnoli di Napoli, ai danni di un 31enne originario del Casertano.
L’uomo era stato accoltellato tra sabato 14 e domenica 15 marzo, al culmine di una lite degenerata in violenza, e trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Pellegrini, dove era giunto in codice rosso e in pericolo di vita.
Determinanti si sono rivelate le indagini lampo condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato Montecalvario.
Attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, gli investigatori sono riusciti a risalire al presunto autore del ferimento, identificato in un cittadino di nazionalità egiziana, avventore del locale teatro della rissa.
L’uomo è ora gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.
Dopo l’aggressione, il sospettato si era allontanato da Napoli nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
È stato rintracciato e bloccato dagli agenti in provincia di Potenza, grazie anche alla collaborazione della Squadra Mobile locale.
Attualmente si trova detenuto presso la casa circondariale di Potenza, in attesa della convalida del fermo da parte del giudice per le indagini preliminari.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio sarebbe scaturito da una rissa iniziata all’interno di un locale notturno tra un gruppo di giovani italiani e uno di stranieri.
Il violento confronto si sarebbe poi spostato nella piazzetta di Montecalvario, dove il presunto aggressore, armato di coltello, avrebbe colpito la vittima con diversi fendenti.
Uno di questi, particolarmente profondo, ha provocato le gravi lesioni che hanno ridotto il 31enne in fin di vita.
L’uomo, irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora, è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il pubblico ministero della Procura di Potenza ha disposto la sua detenzione in carcere, in attesa del giudizio di convalida del fermo.