

L'annuncio della Provincia: "Con oggi fatto un notevole passo avanti"
Una soluzione temporanea per salvaguardare i posti di lavoro mentre resta aperto il nodo della riapertura dell’impianto. I lavoratori impiegati nel servizio di pulizie dello Stadio del Nuoto di Caserta saranno trasferiti provvisoriamente in altre strutture della Provincia, dopo la chiusura della piscina avvenuta nel marzo 2025 per la mancanza del certificato antincendio.
L’annuncio è arrivato dal presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, durante la riunione del Tavolo Tecnico Permanente istituito nelle scorse settimane proprio per monitorare la situazione occupazionale legata alla chiusura della struttura sportiva di via Laviano.
Secondo quanto spiegato dall’ente provinciale, i lavoratori verranno impiegati temporaneamente in altre strutture gestite in passato dall’Agis, l’agenzia provinciale che fino allo scorso anno si occupava della gestione degli impianti sportivi e delle palestre delle scuole superiori e che è stata successivamente soppressa.
Il presidente Colombiano ha parlato di un primo passo concreto per affrontare la questione. Ha ricordato che fin dall’inizio l’amministrazione aveva assicurato l’impegno a individuare una soluzione, sottolineando però come i tempi tecnici e burocratici necessari per garantire un percorso corretto sul piano giuridico spesso si scontrino con le esigenze immediate dei lavoratori.
Resta però aperto il problema principale: la chiusura dello Stadio del Nuoto, uno degli impianti sportivi più importanti del territorio, in una città che già soffre la mancanza di piscine pubbliche, visto che anche quella comunale è inutilizzata da anni.
Per centinaia di utenti, tra cui molti ragazzi con disabilità o difficoltà motorie che frequentavano abitualmente la struttura, la chiusura ha rappresentato un duro colpo. Proprio per questo la Provincia ha avviato l’iter per riportare l’impianto alla piena funzionalità.
Nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza di servizi convocata dall’ente provinciale per esaminare e approvare il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di riqualificazione dello Stadio del Nuoto. La procedura coinvolge le amministrazioni e gli enti competenti chiamati a esprimere il proprio parere sull’intervento.