La partita di serie A tra Napoli e Torino non è solo spettacolo sul campo, ma anche, troppo spesso, un’occasione per muoversi ai margini del caos. Lo sanno bene i carabinieri della compagnia Napoli Bagnoli, che nello sfondo dell’evento hanno condotto un servizio a largo raggio nell’area dello stadio Diego Armando Maradona.
Alla fine dei 90 minuti dell’incontro, il conto è piuttosto pesante: un arresto, 3 denunce a piede libero e 4 persone segnalate alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.
Il pusher tra le auto in sosta
Al centro dell’operazione un 58enne, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre cedeva 4 dosi di cocaina tra le auto in sosta. I militari lo hanno bloccato quasi in flagranza di reato. L’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione a fini di spaccio e, dopo le formalità di rito, è stato affidato agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.
Secondo gli investigatori, il modus operandi era classico: il pusher si muoveva tra le file delle auto, approfittando della confusione e dei percorsi di accesso allo stadio per agganciare i clienti.
Parcheggiatori abusivi e divieto di ritorno
Nel corso dei controlli, i carabinieri hanno individuato anche due parcheggiatori abusivi, autori di vere e proprie estorsioni in minima, che pretendevano soldi dai tifosi per il “posto sicuro” tra le auto in sosta. I due sono stati denunciati per esercizio abusivo del commercio e violazione del codice della strada.
Non è mancato il solito “ospite indesiderato”: un uomo già sottoposto a divieto di ritorno nel comune di Napoli, sorpreso a piazzale Tecchio con la sciarpa azzurra al collo. Per lui denuncia per inosservanza del divieto, con l’aggravante di essere stato trovato in zona particolarmente sensibile come quella dello stadio.
Le 4 segnalazioni per uso di droga
Infine, il bilancio comprende 4 persone segnalate perché trovate in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti, ritenute comunque riconducibili all’uso personale. In questi casi il procedimento segue la procedura amministrativa, con il coinvolgimento della Prefettura e l’eventuale avvio di percorsi di recupero.
Fonte REDAZIONE














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