Cronaca Napoli

Napoli, furto nello stabile di Brin: arrestati 3 rumeni

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Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato tre soggetti di origine rumena, di età compresa tra i28 e i 31 anni, di cui due con precedenti di polizia. I tre sono stati fermati in flagranza di reato per concorso in furto aggravato e, inoltre, denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

L’intervento è stato scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura di Napoli, che ha inviato sul posto gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Gli uomini delle forze dell’ordine sono intervenuti in via San Maria di Costantinopoli alle Moschee, a Brin, dove si era verificato un tentativo di furto all’interno di uno stabile.

La scena del tentato furto

Giunti sul posto, gli agenti hanno notato la presenza di due uomini intenti a martellare sul muro di un appartamento, probabilmente per tentare di forzarne l’accesso. La terza persona, una donna, fungeva da “palo”, sorvegliando la zona per consentire ai complici di agire indisturbati.

Alla vista della Polizia, i tre si sono dati a fuga repentina, ma sono stati subito intercettati e bloccati. Addosso avevano diversi arnesi atti allo scasso e una serie di beni di uso domestico e accessori personali, risultati rubati all’interno dello stabile.

Appartamenti messi a soqquadro

Durante il controllo interno all’edificio, gli agenti hanno accertato che diversi appartamenti, in quel momento disabitati, erano stati messi a soqquadro. Alcuni locali presentavano segni evidenti di effrazione e cassetti e armadi aperti, segno che i ladri avevano operato con metodo e rapidità.

Gli indumenti, gli effetti personali e i beni recuperati sono stati sottoposti a verifica e confronto con i titolari degli appartamenti interessati e, in diversi casi, restituiti ai legittimi proprietari.

Per tali motivi, i tre rumeni sono stati tratti in arresto dal personale operante e condotti presso gli uffici della Questura per le successive formalità e per l’udienza di convalida davanti all’Autorità giudiziaria.

Federica Annunziata

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Federica Annunziata