Intervento dei Carabinieri della compagnia Napoli Poggioreale nella caserma del 10° Cerimant, in corso Malta, a seguito di una segnalazione arrivata al 112. A far scattare l’allarme è stato il militare addetto alla vigilanza, che aveva notato la presenza anomala di un drone incastrato sul tetto della struttura.
Il carico agganciato al drone
Il velivolo trasportava una piccola busta, legata con un filo di nylon. All’interno, i militari hanno rinvenuto un mini cellulare e uno smartphone, presumibilmente destinati a un’introduzione illecita all’interno dell’area detentiva. Il drone e i dispositivi sono stati immediatamente sequestrati.
Un fenomeno in crescita
Non si tratta di un episodio isolato. È infatti il secondo tentativo di “consegna aerea” nel giro di pochi giorni nella zona del carcere di Poggioreale. In un caso analogo recente, un altro drone era precipitato incastrandosi nell’albero dell’istituto Salesiani: in quell’occasione il carico risultava ben più consistente, comprendendo droga, telefoni cellulari e schede SIM.
Gli inquirenti stanno ora lavorando per risalire ai responsabili e chiarire modalità e rete organizzativa dietro questi tentativi, che confermano un uso sempre più frequente dei droni per aggirare i controlli e introdurre materiale proibito nelle strutture penitenziarie.
Fonte REDAZIONE









Commenti (1)
Mi sembra un fatto grave ma non da scandalizzarsi esageratamente i carabbinieri hanno fatto bene a intervenire,pero cè da evidenziare che i droni ormaii sonno usati per portare roba vietata e le misure di sorvegli anza e controlli devonno esser piu forti,con piu attenzione ai tetti e alle aree vicine