Napoli – Un viaggio nella memoria e nel dolore fino al 21 febbraio scorso: Patrizia, la mamma del piccolo Domenico, morto a seguito di un trapianto con un cuore congelato, ha ricostruito passo passo quanto è accaduto al suo bambino a partire dalla sera del 22 dicembre dello scorso anno.
La donna è stata ascoltata, stamane, in procura dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, come persona informata sui fatti, quindi senza la presenza del suo avvocato Francesco Petruzzi.
Patrizia Mercolino ascolta in Procura dai pm che coordinano l’inchiesta
Secondo quanto emerso, Patrizia ha ricostruito tutta la vicenda clinica, consumatasi all’ospedale Monadi di Napoli, che si è conclusa con la tragica morte del bimbo.
L’attenzione si è soffermata in particolare su alcuni punti chiave e sulle informazioni ricevute dai medici dopo l’intervento avvenuto il 23 dicembre e fino alla morte del bambino. La Procura cerca di ricostruire anche se vi sia stata una corretta informazione da parte dei medici nei confronti della famiglia o se fin dall’inizio siano stati messi in atto dei tentativi di occultare o comunque falsare quanto accaduto in sala operatoria durante le fasi del trapianto.
L’escussione di Patrizia Caliendo in Procura ha fatto slittare al pomeriggio l’appuntamento davanti al notaio per la costituzione della Fondazione Domenico Caliendo che Patrizia e il marito Antonio hanno deciso di aprire per sostenere, con assistenza legale e con un supporto relazionale e psicologico, le famiglie coinvolte in situazioni simili.








Commenti (1)
Leggo la storia e non saprei che dirre, è tutto cossi confuso e triste, la mamma parla in Prucura ma i medici no spiegano bene, ci son troppi puntii oscuri,e la fondazion non si capisce bene, speriamo che la verita esca fuori ma poi chissa, magari restaràn a meta, non so…