Cronache Caserta

La Reggia di Caserta si rifà il look: 25 milioni dal Pnrr per salvare il Parco reale

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Caserta– Un gigante verde da 123 ettari, patrimonio dell’Unesco, si prepara a fare un salto tecnologico. La Reggia di Caserta ha ufficialmente avviato il maxi-cantiere finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che rivoluzionerà la gestione del suo Parco reale e del Giardino Inglese.

L’obiettivo è ambizioso: dotare il Complesso vanvitelliano di un “sistema nervoso” centralizzato per l’irrigazione, capace di coniugare il rispetto per la storia con le più moderne esigenze di sostenibilità ambientale.

Un investimento da 25 milioni per la rigenerazione

L’istituto del Ministero della Cultura è risultato destinatario di un finanziamento complessivo di 25 milioni di euro, suddiviso in quattro interventi chiave per la rigenerazione dei suoi spazi verdi.

Il primo tassello a partire è proprio la realizzazione del nuovo sistema di irrigazione, un’opera affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese (Consorzio Stabile Ganosis, Vivai Antonio Marrone e Hera restauri srl) per un valore di circa 2,7 milioni di euro (a fronte di una base d’asta di 4 milioni).

Acqua “intelligente” per un giardino storico

Ma come sarà il nuovo impianto? Niente a che vedere con le obsolete condotte attuali.

“Gran parte della vegetazione oggi non è raggiunta dalla rete, che è vetusta e ha un impatto ambientale significativo”, spiegano dalla direzione della Reggia.
Il nuovo progetto prevede un sistema duale: una rete di adduzione primaria che fungerà da “spina dorsale” e una distribuzione secondaria capillare, pensata per raggiungere ogni angolo del parco. Il vero elemento di svolta, però, è la tecnologia. L’impianto sarà infatti dotato di sensori e sistemi di monitoraggio da remoto.

Il Parco 4.0: gestione da remoto e risparmio idrico

La sostenibilità è la stella polare dell’intervento. Grazie a sonde per l’umidità del suolo e pluviometri, l’irrigazione non sarà più a orari fissi, ma si attiverà solo quando e dove servirà, “personalizzando” l’apporto idrico in base alle esigenze delle diverse specie vegetali. In caso di perdite o guasti, il sistema di controllo a distanza permetterà di intervenire tempestivamente su portate e pressione, garantendo un notevole risparmio di energia e della risorsa idrica, preziosa e sempre più scarsa.

Cantieri aperti (ma il pubblico non si ferma)

Chi teme di trovare cancelli chiusi e transenne può tirare un sospiro di sollievo. La Reggia ha scelto la linea della trasparenza e della fruibilità: i grandi cantieri del Parco reale operano a museo aperto. Gli scavi e le installazioni delle nuove tubazioni, in corso in queste settimane in molte aree del Parco e del Giardino Inglese, non impediranno alle migliaia di visitatori quotidiani di godere della bellezza del paesaggio.

“È una scelta precisa – sottolineano dall’Istituto – per assicurare al nostro Museo verde un futuro più sostenibile, senza negarlo alle generazioni presenti”.

Non solo irrigazione: al via anche il restauro delle fontane

Parallelamente ai lavori per l’impianto, sono già partiti gli interventi su un’altra delle quattro componenti progettuali del Pnrr: il restauro delle Fontane monumentali che animano la celebre via d’acqua. L’obiettivo è duplice: ridare splendore ai giochi d’acqua vanvitelliani e consegnare alle generazioni future un ecosistema storico più sano e vitale.
Il cronoprogramma è serrato: la conclusione dei lavori per il nuovo impianto di irrigazione è fissata al 31 agosto. Una data che segnerà l’inizio di una nuova vita per il polmone verde della Reggia.

Il PNRR non finanzia solo il patrimonio culturale: fondi importanti sono destinati anche alla digitalizzazione delle imprese del territorio. Per le PMI casertane che vogliono cogliere questa opportunità, investire nella presenza online è il primo passo verso la trasformazione digitale.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino