Frignano – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai reati ambientali nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Stazione locale hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio che ha portato alla denuncia in stato di libertà di quattro persone e al sequestro preventivo di un’area di circa 1.000 metri quadrati.Rifiuti speciali non pericolosi accumulati senza autorizzazioni
L’intervento si è concentrato su un appezzamento di terreno in via D’Amore, di proprietà di un imprenditore 70enne residente nel comune. Durante le verifiche, i militari hanno accertato la presenza di consistenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi, prevalentemente materiale edile, calcinacci e scarti di lavorazione, depositati in totale assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali.
Non si tratta di un semplice abbandono sporadico: l’accumulo irregolare configurava una vera e propria gestione illecita dei materiali, in violazione delle norme sul ciclo dei rifiuti.
Denunciati il proprietario e tre imprenditori della filiera
Oltre al proprietario del fondo, deferito per la detenzione e il deposito non autorizzato, i Carabinieri hanno denunciato anche tre imprenditori, amministratori e soci di una società incaricata dello smaltimento.
I quattro sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver gestito illecitamente i rifiuti in questione, eludendo le procedure previste dalla normativa vigente.L’area interessata – circa 1.000 mq – è stata posta sotto sequestro preventivo per impedire ulteriori conferimenti e consentire le necessarie operazioni di verifica e bonifica.
Indagini in corso: informate Procura e autorità amministrativeDell’accaduto è stata data immediata notizia all’Autorità Giudiziaria competente (Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere) e alle autorità amministrative provinciali e regionali, che valuteranno le ulteriori determinazioni del caso, incluse eventuali sanzioni accessorie e obblighi di ripristino ambientale.
ùL’operazione di Frignano si inserisce in un più ampio dispositivo di controlli ambientali rafforzato nelle province di Napoli e Caserta, dove i reati legati alla gestione illecita dei rifiuti rappresentano ancora una delle principali emergenze del territorio. I Carabinieri confermano l’impegno costante per arginare il fenomeno e tutelare salute pubblica e ambiente.
Fonte REDAZIONE















Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti