Salerno – Non ci sarà alcuno stadio nel prossimo futuro di 29 ultras coinvolti nella guerriglia urbana scoppiata lo scorso ottobre lungo l’autostrada A2. La Polizia di Stato ha infatti notificato i provvedimenti di Daspo nei confronti di tifosi della Casertana e del Catania, ritenuti responsabili di gravi disordini che trasformarono un tratto autostradale in un vero e proprio campo di battaglia.
L’agguato e il blocco stradale
I fatti risalgono a una domenica di alta tensione, quando le due tifoserie si incrociarono casualmente (o in un appuntamento cercato) lungo l’arteria che collega il Sud Italia. Da una parte i sostenitori campani, di rientro dalla trasferta di Picerno; dall’altra gli etnei, diretti verso la Sicilia dopo il match giocato a Giugliano.
Secondo la ricostruzione della Digos di Salerno, i due gruppi – con il volto travisato e armati di bastoni, cinte e fumogeni – hanno invaso entrambe le carreggiate, bloccando completamente la circolazione. I tafferugli, durati diversi minuti, non hanno solo terrorizzato gli automobilisti in transito, ma hanno causato un pericoloso incendio della vegetazione adiacente alla sede stradale, innescato dal lancio di materiale pirotecnico.
La risposta delle autorità
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Salerno, ha permesso di identificare i soggetti più attivi nei disordini. Oltre alle denunce penali già scattate nei mesi scorsi, i 29 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive rappresentano la linea dura scelta dalle istituzioni per sanzionare episodi di violenza che nulla hanno a che vedere con lo sport.
Fonte REDAZIONE

















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