

L'ospedale Cotugno di Napoli
Si aggrava il bilancio dei casi di epatite A registrati a Napoli. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso alle 15.30 dalla Direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, sono 14 i nuovi accessi al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno nelle ultime ore.
Attualmente, il numero complessivo dei pazienti ricoverati nei reparti di degenza della struttura specializzata in malattie infettive ha raggiunto quota 50.
Nonostante l’incremento dei contagi, il quadro clinico generale resta sotto controllo. Dalla struttura sanitaria fanno sapere che, allo stato attuale, nessuno dei pazienti ricoverati presenta condizioni critiche.
Il Cotugno, centro di riferimento nazionale per le patologie infettive, continua a monitorare l’evoluzione dei casi.
Parallelamente all’aumento dei contagi, arrivano le rassicurazioni da parte di ABC – Acqua Bene Comune Napoli, la società che gestisce il servizio idrico cittadino.
L’azienda esclude categoricamente qualsiasi correlazione tra la diffusione del virus e la rete idrica: “Il virus dell’epatite A non è presente nelle acque distribuite a Napoli”.
Secondo quanto comunicato, l’acqua immessa nella rete proviene esclusivamente da fonti sotterranee naturalmente protette, condizione che riduce drasticamente il rischio di contaminazione.
A questo si aggiunge un sistema di disinfezione continuo, basato su ipoclorito di sodio e biossido di cloro, efficace anche contro i virus enterici, incluso l’HAV.
I controlli analitici, eseguiti regolarmente sia da ABC Napoli sia dall’ASL Napoli 1 Centro, non hanno mai evidenziato la presenza di indicatori di contaminazione fecale, né nel 2026 né negli anni precedenti.
“Sulla base dei dati in nostro possesso possiamo affermare con ragionevole certezza che il virus non è presente nell’acqua”, ha dichiarato il direttore generale Sergio De Marco, sottolineando l’affidabilità del sistema di monitoraggio.
Sulla stessa linea il commissario Andrea Torino, che invita a evitare “allarmismi ingiustificati”, ribadendo come l’aumento dei casi debba essere ricondotto ad altre modalità di trasmissione e non all’acqua potabile.
Resta dunque alta l’attenzione sanitaria sul territorio, mentre proseguono i controlli e le attività di prevenzione. Le autorità invitano alla prudenza, ma escludono al momento emergenze legate alla qualità dell’acqua.