Cronaca Napoli

Epatite A a Napoli, casi aumentati di 41 volte rispetto all’ultimo triennio. Stop ai frutti di mare crudi

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Napoli fronteggia un’impennata preoccupante dei casi di epatite A. Dal primo gennaio a oggi, nel territorio dell’Asl Napoli 1 Centro sono stati registrati 65 casi di infezione da virus A, un aumento dieci volte superiore alla media decennale e 41 volte quella degli ultimi tre anni. Il dato emerge dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, che ha segnalato l’andamento al Comune di Napoli.

La distribuzione dei casi mostra un’accelerazione preoccupante: 3 a gennaio, 19 a febbraio e 43 solo nei primi 19 giorni di marzo. Di fronte a questa impennata, il sindaco Gaetano Manfredi ha adottato un’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei negozi e raccomanda ai cittadini di evitarli anche a casa. La misura arriva in coordinamento con il rafforzamento dei controlli da parte della Regione lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi, considerati tra i principali veicoli di trasmissione del virus.

L’epatite A, malattia a trasmissione orofecale, può diffondersi tramite cibi o acqua contaminati o contatti ravvicinati con persone infette. I sintomi includono febbre, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero, anche se nei bambini può presentarsi senza manifestazioni evidenti. La vaccinazione resta il principale strumento di prevenzione, affiancata da igiene personale e attenzione alla cottura degli alimenti.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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