La Polizia di Stato di Caserta ha disposto la chiusura di un ristorante sito nel comune di Lusciano, al termine di un’ispezione che ha evidenziato una lunga serie di gravi irregolarità.
L’operazione è stata condotta dal personale del Commissariato di Aversa, supportato dalla Polizia locale di Lusciano e dagli ispettori dell’Asl di Aversa. Nel corso del sopralluogo, il locale risultava attivo sia per l’attività di ristorazione sia per l’intrattenimento, con un numero di clienti ben oltre la capienza massima consentita.
Una società “fantasma”
Gli accertamenti hanno mostrato una situazione diffusamente irregolare. La società intestataria del ristorante non risultava iscritta alla Camera di Commercio e risultava priva delle autorizzazioni amministrative necessarie per la somministrazione di alimenti e bevande, del Certificato di Prevenzione Incendi e delle licenze previste per il pubblico spettacolo. Il locale, quindi, operava in totale assenza di copertura legale, come se fosse un’attività sottobanco.
Personale senza contratto
Un altro elemento critico riguarda la gestione dei lavoratori. Tutto il personale identificato, compresi i familiari del titolare, è risultato impiegato senza regolare contratto di lavoro.
In un locale così strutturato, con un’intensa attività di ristorazione e intrattenimento, la mancata regolarizzazione dei dipendenti accresce il carattere di illegalità del business e la vulnerabilità degli stessi lavoratori.
Gravi violazioni sulla sicurezza alimentare
Particolarmente preoccupanti le violazioni riscontrate in materia di sicurezza alimentare. A causa della cattiva conservazione dei prodotti e della totale assenza di tracciabilità, gli ispettori sanitari hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa un quintale di alimenti destinati alla somministrazione ai clienti.
Si tratta di un intervento estremamente pesante, che mette a rischio la salute pubblica e fa scattare la chiusura immediata del locale.
Un’attività promossa online ma invisibile agli enti
Nonostante l’assenza di iscrizioni agli uffici competenti e di autorizzazioni, il ristorante risultava molto attivo sui principali social network, dove venivano promossi eventi, serate e iniziative con contenuti video pensati per attrarre un vasto pubblico.
Una forma di visibilità online che contrasta nettamente con la totale opacità del locale nei confronti di Camera di Commercio, Asl e forze dell’ordine.
Sanzioni e chiusura immediata
Al termine delle operazioni, il locale è stato immediatamente chiuso e i titolari sono stati sanzionati con pesanti contravvenzioni amministrative. Le autorità hanno sottolineato che l’operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra Polizia di Stato, Polizia locale e Asl, e che il controllo rientra in un più ampio piano di vigilanza sui luoghi di somministrazione di alimenti e di intrattenimento pubblico per garantire la sicurezza degli avventori e la tutela della salute pubblica.
Fonte REDAZIONE









Commenti (2)
Notizia grave ma anche un po confusa,la Polizia ha fatto il suo dovere ma ci sono tante cose che non torna: societa fantasma,personale senzacontratto,e alimenti malconservati; i clienti e i lavoratorii restano esposti al rischio,si spera che vengano chiarite responsabilita e che tutelino i diritt dei dipendenti.
Mi pare giusto la chiusura del locale per motivi di sikurezza sanitaria e legali ,pero la gestion e delle verifiche pare stata confusa e ritardata le autorita han fatto bene ma restano dubbi su come tanteattivita online poteva restare invisibile agli organi di controllo per tanto tempo