Cronaca Napoli

Centro Direzionale di Napoli, il «Far West» dei parcheggi: pagano il ticket ma ritrovano le auto depredate

Condivid

Il Centro Direzionale di Napoli si conferma una trappola per migliaia di professionisti e impiegati che ogni giorno scelgono, ironia della sorte, la legalità. Pagare tariffe che oscillano tra i 2,50 euro l’ora e i 5 euro giornalieri nei parcheggi gestiti da ANM non garantisce infatti alcuna protezione.

L’ultimo episodio, avvenuto mercoledì scorso, ha visto diverse auto forzate in serie: vetri infranti e abitacoli saccheggiati di navigatori e impianti audio. Un copione che si ripete nell’indifferenza della gestione, con gli utenti che denunciano un amaro “scaricabarile” sulle responsabilità da parte dell’azienda.

L’ombra del degrado nei sotterranei

Non è solo una questione di furti. Chi scende nei livelli interrati dei parcheggi Napolipark descrive uno scenario di degrado assoluto. Tra le corsie regna il buio e l’abbandono, trasformando i garage in piazze di spaccio e luoghi di prostituzione

. “È la terza volta in un anno che mi svaligiano l’auto”, racconta F.S., una delle vittime. “Al Commissariato c’è la fila di automobilisti con la stessa storia. È una vergogna che in una zona così vitale manchino totalmente telecamere di sicurezza funzionanti”.

L’affondo politico: “Premiati gli abusivi”

Sulla vicenda è intervenuto con forza il deputato Francesco Emilio Borrelli, destinatario delle foto e delle denunce dei cittadini. Il parlamentare ha puntato il dito contro la mancanza di deterrenti tecnologici: “È indispensabile attivare un impianto di videosorveglianza efficace.

Chi sceglie i parcheggi autorizzati non può essere penalizzato rispetto a chi occupa la strada o si rivolge ai parcheggiatori abusivi”. Borrelli ha poi ribadito la necessità di un intervento strutturale delle forze dell’ordine per porre fine a uno stato di anarchia sotterranea che danneggia l’immagine e la vivibilità del cuore produttivo della città.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
Federica Annunziata