Caso Domenico, l’appello dell’avvocato: «La Regione e il Monaldi si costituiscano parte civile»

Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico Caliendo, si rivolge alle istituzioni in vista dell'eventuale processo. E in diretta tv rivela: «Abbiamo all'attenzione la cartella clinica di un'altra bambina morta. Pronti a una nuova denuncia».
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Napoli – Una battaglia legale che punta a coinvolgere le massime istituzioni sanitarie e territoriali, non come controparti, ma come alleate nella ricerca della verità. È questo l’auspicio della famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di soli tre anni deceduto dopo aver ricevuto il trapianto di un cuore definito “bruciato”.

A dar voce a questa richiesta è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, che spera in una presa di posizione netta da parte degli enti coinvolti in vista del possibile procedimento penale.

Intervenuto durante la trasmissione “Campania 24” in onda su Canale 9, l’avvocato ha risposto alle domande del conduttore Vincenzo Mele in merito all’ipotesi, già avanzata dal governatore Roberto Fico, di una costituzione di parte civile della Regione Campania.

«Lo spero vivamente – ha dichiarato Petruzzi –. Spero che la Regione sia al nostro fianco in questa vicenda, che presenta dei tratti assurdi. E spero che, a un certo punto, avremo anche lo stesso ospedale Monaldi costituito parte civile e schierato con noi». Un messaggio chiaro, che punta a separare le responsabilità di eventuali singoli operatori dall’istituzione ospedaliera stessa.

L’ombra di un nuovo caso sospetto

Ma il caso del piccolo Domenico potrebbe non essere l’unico capitolo oscuro di questa vicenda. Durante l’intervista televisiva, il legale ha sganciato una rivelazione che rischia di allargare ulteriormente l’inchiesta sulle corsie dell’ospedale napoletano.

C’è infatti un’altra famiglia che sarebbe ormai pronta a sporgere denuncia contro la struttura sanitaria per il decesso di una bambina. «Insieme alle quattro posizioni già aperte – ha sottolineato l’avvocato Petruzzi – c’è una madre che ha sottoposto alla nostra attenzione la cartella clinica della figlia». Un nuovo fascicolo che potrebbe presto finire sul tavolo della Procura, aggiungendo un ulteriore, drammatico tassello all’indagine in corso.


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