Napoli– Nei soli ultimi tre anni l’ospedale Cardarelli di Napoli ha trasformato in contratti a tempo indeterminato 418 posizioni di personale precedentemente precarie, mettendo in campo un ampio piano di stabilizzazione e potenziamento dell’organico.
L’obiettivo è garantire continuità alle strutture e ai servizi essenziali, a partire dalle infermieristiche e dalle professionalità tecniche, ma anche attrarre nuove competenze per guardare al futuro.
In 36 mesi oltre 400 assunzioni stabili
Tra il 2023 e il 2026 il Cardarelli ha convertito in contratti a tempo indeterminato 418 dipendenti che avevano già maturato almeno 18 mesi di esperienza continuativa nelle pubbliche amministrazioni. Questo percorso, previsto dalla normativa vigente, ha permesso di rafforzare reparti e servizi critici, mantenendo alta la qualità delle prestazioni e la continuità assistenziale.
Negli ultimi due anni, inoltre, l’Azienda Ospedaliera “Antonio Cardarelli” ha complessivamente assunto 751 nuove figure professionali, tra infermieri, tecnici, operatori e altre categorie, segnalando un chiaro impegno per ridurre il ricorso al precariato e garantire un organico più stabile.
Le ultime stabilizzazioni di marzo
L’ultima tranche di stabilizzazioni è avvenuta pochi giorni fa, con la firma dell’atto del 17 marzo che ha trasformato in contratti a tempo indeterminato 11 infermieri e un tecnico di laboratorio. Si tratta di figure che già operavano all’interno dell’ospedale con contratti a termine, selezionate in base ai requisiti previsti dalla legge e alla valutazione aziendale.
A queste stabilizzazioni si aggiunge la proroga, decisa il 18 marzo, di 54 contratti a tempo determinato che erano in scadenza il 31 marzo. Le nuove scadenze sono state fissate al 30 settembre prossimo, per consentire la gestione dei turni e l’apertura di nuovi servizi, soprattutto in vista del periodo estivo.
Il ruolo del direttore generale D’Amore
Sul piano politico-organizzativo il percorso è guidato dal direttore generale Antonio D’Amore, che sottolinea l’importanza di valorizzare i professionisti più giovani e di garantire continuità alla struttura.
“Siamo particolarmente attenti al processo di stabilizzazione del personale a tempo determinato, consapevoli che occorre valorizzare i giovani che scelgono il nostro ospedale per costruire la propria carriera – ha dichiarato D’Amore -. Negli ultimi 36 mesi abbiamo stabilizzato 418 persone, circa il 9% del totale dei lavoratori del Cardarelli.
L’ultima stabilizzazione è di pochi giorni fa, ma continueremo con questo percorso, proponendo contratti a tempo indeterminato a tutti coloro che matureranno i requisiti per la trasformazione contrattuale. Un ospedale per guardare avanti ha necessità di un continuo innesto di nuove professionalità nel proprio organico; dalla qualità e dalla passione dei nuovi operatori dipende il presente e il futuro del nostro ospedale”.
Verso un organico più stabile e più giovane
Il Cardarelli punta quindi a un doppio obiettivo: ridurre la quota di contratti precari e rinnovare l’organico con nuove generazioni di operatori sanitari. L’Azienda sta portando avanti diverse procedure di reclutamento, utilizzando in modo mirato il personale a tempo determinato per coprire necessità temporanee, ma con l’obiettivo di trasformare in modo strutturale molte di queste posizioni.
L’obiettivo finale è garantire all’utenza un ospedale più solido, con meno ricorsi alla precarietà e una maggiore continuità tra le professionalità che operano ai vari livelli assistenziali. Il piano del Cardarelli, in questa direzione, si conferma uno dei più estesi nel panorama sanitario regionale.







Notiza neutra, sembrerebbe un passo avanti per l’ospedal Cardarelli ma restano vari aspetti da verificare 418 stabilizzazion in 36mesi sonno tanti ma la gestione dei turni e la formazione non è sempre adeguata alcuni reparti risultano ancora poco coperti e la comunicazion aziendal appare confusa