

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Un controllo su strada si trasforma in un’operazione ad alto rischio lungo la statale Telesina, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 102 chilogrammi di materiale esplosivo ed esplodente, in gran parte costituito da ordigni rudimentali artigianali. Un uomo di origine beneventana è stato arrestato in flagranza.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi durante un’attività di controllo economico del territorio condotta dai militari della tenenza di Solopaca. Il mezzo, un autocarro fermato nel territorio di San Salvatore Telesino, ha subito attirato l’attenzione dei finanzieri per il comportamento nervoso del conducente.
Alla richiesta di aprire il vano di carico, è emersa la gravità della situazione. All’interno del veicolo erano stipati decine di chili di materiale altamente pericoloso, accompagnati da attrezzature specifiche come rastrelliere professionali, mortai cilindrici, un detonatore per lunga distanza e due telecomandi.
Gli accertamenti hanno evidenziato l’assenza totale di documentazione fiscale e di autorizzazioni di pubblica sicurezza necessarie per il trasporto e la detenzione di quel tipo di materiale. Un elemento decisivo, nonostante l’uomo fosse abilitato all’utilizzo di esplosivi per spettacoli pirotecnici, ma non autorizzato a movimentarli in quelle condizioni.
«Materiale dotato di elevata capacità infiammabile ed esplosiva», sottolineano gli investigatori, evidenziando il potenziale rischio per la sicurezza pubblica. Da qui la decisione di procedere con l’arresto per detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo.