Napoli– Nonostante il pesante arsenale e il carico di stupefacenti rinvenuti nella sua abitazione, il ventenne Christian Farina torna a casa. È questa la decisione del GIP di Napoli che, in sede di convalida dell’arresto, ha accolto l’istanza del legale difensore, l’avvocato Giuseppe Milazzo, concedendo al giovane la misura degli arresti domiciliari senza l’ausilio del braccialetto elettronico.
Il blitz nel Rione Bisignano
L’operazione è scattata all’alba di mercoledì, quando gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno fatto irruzione nell’appartamento del ventenne, situato nel cuore del Rione Bisignano. L’intervento non è stato casuale: una soffiata confidenziale aveva indicato la casa di Farina come un possibile deposito di armi per conto dei clan egemoni nella zona di Barra.
La perquisizione ha confermato i sospetti degli inquirenti. All’interno di un armadio, i poliziotti hanno scoperto:
Una pistola con matricola abrasa, già carica e pronta all’uso (colpo in canna);
57 cartucce calibro 9×21;
Circa 337 grammi di ketamina, suddivisi in sette involucri pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio.
L’eredità criminale e il timore degli inquirenti
Christian Farina non è considerato un profilo qualunque. Secondo le tesi investigative, il giovane sarebbe l’erede designato di Raffaele Giordano, incaricato di gestire i business illeciti nel quartiere Barra.
Gli inquirenti temono che il materiale sequestrato sia solo la “punta dell’iceberg” di un arsenale più vasto e che la permanenza del giovane presso il proprio domicilio, priva di controllo elettronico, possa permettergli di mantenere attivi i contatti con gli “hermanitos”, la batteria di giovanissimi che sta seminando il terrore nell’area orientale.
Barra: l’escalation dei giovanissimi
L’arresto di Farina riaccende i riflettori su una realtà sempre più allarmante: quella di una Barra in mano a “baby ras” poco più che maggiorenni. Un fenomeno che le forze dell’ordine monitorano con estrema attenzione, tentando di arginare un’ascesa criminale caratterizzata da spregiudicatezza e un rapido ricambio generazionale ai vertici delle piazze di spaccio e del controllo del territorio.
Fonte REDAZIONE














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