Avellino – Cresce la preoccupazione per le rapine ai bancomat, sempre più frequenti soprattutto nei comuni dell’Alta Irpinia. Un fenomeno che, da mesi, mette sotto pressione territori già fragili e con minore presidio, spingendo le autorità a un intervento deciso.
Il richiamo del prefetto alle banche
Nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha rivolto un fermo richiamo agli istituti di credito, sollecitando un rafforzamento immediato delle misure di protezione degli sportelli automatici.
“La necessità di adottare strumenti avanzati resta ferma e urgente”, ha sottolineato il prefetto, indicando una strategia che vada oltre i sistemi tradizionali.
Tecnologie avanzate e difese passive
Tra le misure richieste, non solo l’implementazione di allarmi e sistemi di videosorveglianza intelligente, ma soprattutto il potenziamento delle cosiddette difese passive: casseforti più sicure e barriere fisiche in grado di limitare l’accesso al denaro.
Particolare attenzione è stata posta anche sull’adozione dei dispositivi di macchiatura delle banconote, tecnologia che rende inutilizzabile il contante sottratto, scoraggiando così le azioni criminali.
L’impegno dell’Abi
Alla riunione ha preso parte anche Marco Iaconis, coordinatore nazionale dell’Associazione bancaria italiana per il Centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine. Iaconis ha assicurato il pieno impegno dell’Abi nell’attuazione del protocollo sulla sicurezza sottoscritto in Prefettura lo scorso 23 luglio.
Un passo ritenuto fondamentale per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema bancario nella prevenzione dei reati.
Obiettivo: prevenzione e deterrenza
L’obiettivo condiviso resta quello di arginare un fenomeno in crescita attraverso un mix di prevenzione tecnologica e deterrenza operativa, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e tutelare i servizi essenziali nei territori più esposti.








Commenti (1)
Capisco la preoccupazionema il fenomeno è serio,le soluzioniproposte,anche se buone,appaiono lente e poco pratiche. Le banche nonhanno spesso i risors,i le kassaforti nonson adeguate,e nelle zonealte di Irpinia manca coordinamento,serve pù velocità e chiarezza senza fare dramma.