Bagnoli, pronta la nuova stazione della Linea 2: apertura prevista nel 2027

Corsa contro il tempo per l’America’s Cup: investimento da 25 milioni per potenziare trasporti e viabilità nell’area dell’ex Italsider. Ma sul progetto restano tensioni e proteste dei comitati.
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Napoli – Prende forma il piano per la nuova stazione della Linea 2 della metropolitana a Bagnoli, snodo strategico per la mobilità cittadina in vista dei grandi eventi internazionali. Il progetto, elaborato da Rfi e finanziato dal Ministero dei Trasporti per un importo complessivo di circa 25 milioni di euro, sarà al centro della prossima cabina di regia sulla riqualificazione del quartiere, convocata a Roma dopo Pasqua.

L’obiettivo è ambizioso: rendere operativa la fermata entro il 2027, in tempo per l’America’s Cup, il più antico trofeo sportivo al mondo che Napoli si prepara a ospitare.

Dove sorgerà la fermata

La nuova stazione sorgerà in via Nuova Agnano, lungo la Linea 2 – il cosiddetto “passante di Napoli” – nel tratto compreso tra le fermate di Bagnoli-Agnano Terme e Cavalleggeri Aosta. L’infrastruttura sarà collocata tra il sottovia di via Nuova Agnano e il cavalcaferrovia della Cumana.

L’accesso sarà garantito da due percorsi pedonali paralleli ai binari, uno per lato, collegati attraverso il sottovia esistente, che fungerà da elemento di raccordo tra i marciapiedi.

Un’infrastruttura in due fasi

Il progetto prevede una realizzazione articolata in due fasi. La prima, funzionale all’America’s Cup, consentirà l’apertura anticipata della fermata per gestire i flussi di visitatori. La seconda fase riguarderà il completamento dell’opera e la riqualificazione delle aree esterne.

In entrambe le fasi sarà garantita la piena accessibilità, in linea con le normative nazionali e con il regolamento europeo sulle persone a mobilità ridotta.

Collegamenti e mobilità

Durante la fase iniziale, la stazione sarà collegata all’Auditorium Porta del Parco tramite un percorso pedonale di circa 300 metri. Da qui, un sistema di Bus Rapid Transit – autobus ad alta frequenza ed efficienza – coprirà gli ulteriori 800 metri fino al pontile di Bagnoli, da cui partiranno i catamarani diretti al campo di gara.

Un dispositivo pensato per rispondere alle esigenze logistiche dell’evento velico, su richiesta esplicita del team defender New Zealand, che ha scelto Napoli come sede della competizione.

Rigenerazione urbana e “lascito” alla città

La nuova fermata si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione dell’area dell’ex Italsider e rappresenta uno degli interventi destinati a rimanere oltre l’evento sportivo. Nelle intenzioni dell’amministrazione, guidata dal sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi, l’infrastruttura dovrà trasformarsi in un nuovo punto di riferimento urbano, capace di coniugare memoria industriale e architettura contemporanea.

Le proteste dei comitati

Parallelamente all’avanzamento del progetto, non si fermano le contestazioni. Nelle ultime ore gruppi di cittadini e comitati contrari all’America’s Cup a Bagnoli hanno organizzato una protesta, bloccando per circa un’ora l’ingresso ai cantieri.

Al centro delle critiche, in particolare, la scelta di non rimuovere la colmata – la piattaforma realizzata con materiali industriali – ma di procedere con una copertura tramite “capping”. Tra gli striscioni esposti: “Bagnoli non è in vendita” e “Napoli alza la testa”.

I manifestanti hanno inoltre convocato un’assemblea pubblica nella sede della Municipalità 10, rilanciando lo scontro politico e territoriale già emerso durante il consiglio comunale straordinario dello scorso 3 marzo, segnato da tensioni anche fuori dall’aula.

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Commenti (1)

La nova stazzione a Bagnoli mi pare utile ma molto confusa,il progetto e grande ma i dettagli non sonno chiari , la prima fase per l’America’s Cup paress affrettata e può non garantire l’accessibilita, i percorsi pedonali van descrittti male e i comitati protestano,la città volev esser più coinvolt a e non imposta.

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