Autista aggredito all’autostazione di Avellino: pugno alla nuca durante la salita sul bus

L’episodio questa mattina mentre il conducente stava prendendo servizio su un mezzo della linea Avellino–Napoli. L’aggressore è fuggito dopo averlo spintonato e colpito. L’azienda Air Campania: «Fatto gravissimo, servono più tutele».

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Ancora un episodio di violenza ai danni del personale del trasporto pubblico. Un autista di Air Campania è stato aggredito questa mattina all’interno dell’autostazione di Avellino, mentre stava salendo a bordo dell’autobus della linea Avellino–Napoli per iniziare il servizio.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un uomo avrebbe iniziato a spingere il conducente che lo precedeva nella fase di accesso al mezzo. Di fronte alla richiesta dell’autista di mantenere un comportamento civile, l’uomo avrebbe reagito in maniera violenta.

Strattonato e colpito alla nuca

L’aggressore ha afferrato il conducente per la giacca, strattonandolo con forza. L’autista è caduto a terra e, mentre era ancora in difficoltà, è stato colpito con un pugno alla nuca. Subito dopo l’uomo si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

L’episodio si inserisce in una lunga serie di aggressioni che negli ultimi mesi hanno coinvolto il personale del trasporto pubblico locale.

La denuncia dell’azienda: «Servono più tutele»

Durissima la reazione dell’amministratore di Air Campania, Anthony Acconcia, che ha espresso solidarietà al dipendente aggredito.

«Si tratta di un episodio gravissimo – ha dichiarato –. Ancora una volta un nostro lavoratore viene aggredito mentre svolge semplicemente il proprio lavoro».

Il manager ha inoltre sottolineato la coincidenza con la giornata di sciopero proclamata dai sindacati proprio per chiedere maggiori garanzie di sicurezza per gli autisti.

«Questo episodio, avvenuto proprio nel giorno della protesta, dimostra con drammatica evidenza quanto il problema sia reale e urgente. Servono interventi concreti e immediati per tutelare il personale viaggiante. A Ciro va la mia piena solidarietà», ha concluso Acconcia.


Fonte REDAZIONE
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