

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
La comicità incontra la fragilità del presente e si trasforma in racconto sociale. Al Teatro Totò, diretto da Gaetano Liguori, arriva “Non tutti i mali vengono per nuocere”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ciro Ceruti, in scena dal 20 al 29 marzo con repliche serali, appuntamento pomeridiano la domenica e doppia programmazione il sabato.
Non è la solita commedia leggera. Il lavoro di Ceruti si muove dentro gli anni in cui il benessere sembrava ancora una certezza condivisa, prima di sgretolarsi sotto il peso di una crisi che ha cambiato il volto della società. In questo passaggio, lo spettacolo costruisce un racconto che non si limita a far ridere, ma invita a riconoscersi in un sistema che si incrina e lascia spazio a nuove forme di precarietà.
Il registro resta quello brillante, ma attraversato da una tensione più profonda. La povertà smette di essere soltanto un dato economico e diventa uno strumento per mettere a nudo i personaggi, rivelarne paure, limiti e capacità di resistere. È qui che la risata si fa più sottile, quasi sospesa, perché dietro la battuta si intravede sempre una verità scomoda.
Accanto a Ceruti, sul palco, un cast corale composto da Laura Borrelli, Floriana De Martino, Ludovica Artel, insieme a Ciro D’Errico, Antonio Colursi, Luca Ceruti e Noemi Coppola, con la partecipazione di Paco De Rosa. Un gruppo che sostiene il ritmo di una narrazione capace di alternare leggerezza e amarezza senza mai perdere equilibrio. Ne viene fuori uno spettacolo che gioca sul filo, ricordando al pubblico quanto sia fragile la distanza tra serenità e difficoltà, tra il ridere e il cadere.