Accusato di aver evaso accise su 23 tonnellate di oli: assolto imprenditore

Si chiude con un proscioglimento la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un imprenditore di San Martino Valle Caudina accusato di irregolarità nel pagamento delle accise su prodotti energetici.

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Si chiude con un proscioglimento la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un imprenditore di San Martino Valle Caudina accusato di irregolarità nel pagamento delle accise su prodotti energetici. Il Tribunale di Civitavecchia ha infatti pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di S. T., 32 anni, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci.

L’accusa contestava all’imprenditore di aver sottratto al pagamento delle accise un carico di 23.760 chilogrammi di oli lubrificanti, trasportati dalla Spagna in concorso con un’altra persona. Secondo l’ipotesi investigativa, il materiale sarebbe stato movimentato senza che fosse dimostrato l’avvenuto pagamento dell’imposta da parte della ditta destinataria della merce.

Nel procedimento era coinvolto anche F. B., autista di un mezzo di trasporto della società riconducibile all’imprenditore. I due, secondo la ricostruzione iniziale, avrebbero trasferito il carico di oli lubrificanti destinato a una società che non risultava registrata presso l’Ufficio delle Dogane e che non era qualificata come deposito fiscale, circostanza che aveva portato alla contestazione della presunta evasione delle accise.

Il Tribunale di Civitavecchia, esaminati gli atti del procedimento, ha però stabilito che nei confronti dell’imprenditore non sussistono i presupposti per proseguire l’azione penale. Da qui la decisione di pronunciare sentenza di non luogo a procedere, accogliendo di fatto la posizione difensiva sostenuta dal legale Vittorio Fucci. La vicenda giudiziaria si conclude quindi con il proscioglimento dell’imprenditore irpino, ponendo fine alle accuse legate al trasporto del carico di oli lubrificanti proveniente dalla Spagna.

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Fonte REDAZIONE
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