Scampia celebra la memoria e il coraggio. Questa mattina, lungo la parallela di via Baku che conduce all’Istituto comprensivo statale «10º Ilaria Alpi-Carlo Levi», una strada è stata ufficialmente intitolata alla giornalista Ilaria Alpi, assassinata insieme al cineoperatore Miran Hrovatin nel 1994 in Somalia, mentre lavorava come inviata del Tg3.
«È importante che questo evento si sia svolto a Scampia per testimoniare la memoria, il rispetto e l’affetto della nostra città nei confronti di questa donna e del suo operatore, uccisi 32 anni fa a Mogadiscio», ha sottolineato la vicesindaca Laura Lieto. «È anche un’occasione per ribadire il sostegno alla libertà di stampa e al diritto all’informazione. Questo è un tempo difficile per chi fa inchiesta, soprattutto nei teatri di guerra alle porte dell’Europa, e per questo assume ancora più significato l’intitolazione di questa strada a Ilaria Alpi».
Alla cerimonia erano presenti anche gli studenti dell’istituto, che hanno esposto disegni raffiguranti la giornalista con la scritta «giornalista coraggiosa». «Per i nostri ragazzi Ilaria Alpi è un’amica, la conoscono bene», ha spiegato la dirigente scolastica Sandra Santomauro. «Abbiamo fatto nostro lo slogan che caratterizzava il suo lavoro di inchiesta: “a schiena dritta”».
Giuliana Cacciapuoti, arabista e curatrice dell’archivio Alpi, ha ricordato come il lavoro della giornalista continui a parlare alle nuove generazioni: «L’archivio mostra la grandissima capacità investigativa di Ilaria Alpi e quanto i temi che affrontava siano ancora oggi di grande attualità. Intitolare una strada a lei è un segno significativo, al quale i giovani possono ispirarsi per essere cittadini consapevoli e impegnati nel nome della verità e della giustizia».







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