Truffa online da 60 euro per un paio di scarpe di moda: due 30enni denunciati dai Carabinieri

L’esca irresistibile sul web. Le indagini e l’identificazione dei responsabili. Un fenomeno in crescita: l’allarme dei Carabinieri

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Lauro– Un annuncio apparentemente imperdibile su un noto sito di compravendita si è trasformato in una classica truffa: promessa di scarpe griffate a prezzo stracciato, pagamento anticipato e poi sparizione del venditore.

I Carabinieri della Stazione di Lauro hanno individuato e denunciato due complici trentenni residenti in provincia di Barletta.Una donna residente nel laurino, attratta da un’offerta particolarmente vantaggiosa, ha contattato il presunto venditore tramite un popolare portale di annunci online.

L’inserzione pubblicizzava un paio di scarpe di marca a un prezzo molto conveniente rispetto ai valori di mercato. Convinta della bontà dell’affare, la vittima ha effettuato un bonifico – o comunque un pagamento anticipato – di 60 euro, concordando la spedizione della merce.

Una volta incassato l’importo, però, il “venditore” ha interrotto ogni contatto, rendendosi irreperibile e senza mai inviare il prodotto promesso.

I Carabinieri della Stazione di Lauro, ricevuta la denuncia della donna truffata, hanno avviato gli accertamenti del caso. Grazie a una serie di verifiche incrociate – tra dati bancari, tracce informatiche e elementi emersi dall’annuncio – i militari sono riusciti a ricostruire il meccanismo fraudolento e a identificare i due presunti autori.

Si tratta di due uomini di circa 30 anni, entrambi residenti nella provincia di Barletta-Andria-Trani, deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica competente per il reato di truffa aggravata (art. 640 c.p., con le eventuali aggravanti connesse alla modalità telematica).

Episodi come questo si ripetono con preoccupante frequenza su piattaforme di annunci e marketplace: prezzi irrealisticamente bassi, richiesta di pagamento anticipato integrale e assenza di qualsiasi garanzia.

Le forze dell’ordine ricordano di diffidare sempre da offerte troppo vantaggiose e di privilegiare metodi di pagamento tracciabili che consentano il recupero in caso di problemi (come PayPal con protezione acquirente o bonifici solo dopo verifica dell’identità del venditore).In questo caso, l’importo contenuto (60 euro) non ha scoraggiato i truffatori, che hanno comunque portato a termine il raggiro, finendo però per essere individuati grazie al lavoro investigativo dei Carabinieri di Lauro. La vittima potrà ora costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale.

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  • Articolo modificato il giorno 27/02/2026 ore 13:08 - Migliorata qualita immagine

Fonte REDAZIONE
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