AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli

Trapianto sbagliato a Napoli, il ministro Schillaci: «Inaccettabile, ma il sistema funziona»

Il ministro della Salute annuncia l’invio degli ispettori nelle strutture coinvolte di Bolzano e Napoli. “Verificare eventuali responsabilità. La sicurezza delle cure resta una priorità”.

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli – È un caso che scuote la sanità italiana quello del bambino di due anni ricoverato a Napoli, al quale è stato trapiantato un cuore risultato gravemente danneggiato.

Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in un’intervista a La Repubblica ha definito l’accaduto “inaccettabile”, sottolineando tuttavia che il sistema dei controlli è attivo e operativo.

“Quanto è accaduto è inaccettabile e attendiamo di verificare le responsabilità”, ha dichiarato il ministro, ribadendo che la sicurezza delle cure rappresenta “un impegno costante a tutti i livelli: ministero, Regioni, aziende sanitarie e ospedaliere”.

Ispettori nelle strutture di Bolzano e Napoli

Schillaci ha annunciato di aver disposto l’invio degli ispettori ministeriali nelle strutture coinvolte, tra Bolzano e Napoli, per accertare eventuali criticità nelle diverse fasi della procedura.

“Ci troviamo di fronte a un caso particolarmente grave e anche noi facciamo la nostra parte per verificare cosa sia accaduto”, ha spiegato.

Il Ministero, ha precisato, sta già esercitando i propri poteri ispettivi, lavorando in sinergia con il Centro Nazionale Trapianti. Nei prossimi giorni i controlli entreranno nel vivo direttamente nelle due strutture sanitarie interessate.

Procedure stringenti e protocolli da verificare

Il ministro ha ricordato che le attività di prelievo, conservazione, trasporto e trapianto degli organi sono regolate da procedure “estremamente stringenti e in continuo aggiornamento”. L’ultima revisione dei protocolli è stata formalizzata lo scorso luglio con un accordo in Conferenza Stato-Regioni.

L’obiettivo ora è capire se tali protocolli siano stati pienamente rispettati oppure se si sia verificata una mancanza in una o più fasi della filiera della donazione e del trapianto.

“È una situazione complessa e delicata, che richiede accuratezza. Ci vorrà il tempo necessario”, ha aggiunto Schillaci.

“Il rischio zero non esiste”

Il titolare della Salute ha infine sottolineato che, pur nella gravità del caso, il rischio zero in medicina non esiste.

“I trapianti possono sembrare ormai interventi di routine perché, fortunatamente, se ne realizza un numero maggiore rispetto al passato. Ma si tratta di procedure ad altissima complessità, nelle quali, nonostante l’elevata competenza dei professionisti, il rischio di insuccesso deve sempre essere considerato”.

Resta ora l’attesa per gli esiti delle verifiche ministeriali, chiamate a fare piena luce su quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.

LEGGI ANCHE

Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

di Giuseppe Del Gaudio 14 Febbraio 2026 - 20:48 20:48

Napoli -All’ingresso dell’Ospedale Monaldi, Patrizia Mercolino stringe la speranza come unica certezza: «Io non mollo, fino alla fine spero. Deve arrivare un cuore per mio figlio e deve tornare a casa. È un guerriero, è forte». Il bambino, due anni, versa in condizioni gravissime dopo il trapianto cardiaco eseguito il 23 dicembre con un organo…

Continua a leggere

Blitz nella movida di Chiaia: chiuso un locale, 2mila euro di multe

di A. Carlino 14 Febbraio 2026 - 17:10 17:10

Napoli - Operazione ad alto impatto nella serata di ieri nella zona della movida di Chiaia. Gli agenti del commissariato San Ferdinando, insieme alla Polizia Amministrativa, al II Nucleo Ordine Pubblico, alla Polizia Locale, all'ASL Napoli 1 e ai Vigili del Fuoco, hanno passato al setaccio i locali dei "baretti" e delle strade limitrofe. Un…

Continua a leggere

Napoli, assalto al distributore e follia in via Rimini: arrestato 31enne

di A. Carlino 14 Febbraio 2026 - 16:30 16:30

Napoli – Un tentato furto trasformatosi in una vera e propria aggressione agli agenti. È terminata con le manette ai polsi la mattinata di follia di un cittadino marocchino di 31 anni, già noto alle forze dell'ordine, protagonista di una violenta resistenza nel cuore della città. L’allarme e il colpo al distributore Tutto ha avuto…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA