Sversamenti dal Lago Patria, cittadini in allarme: schiuma e acque torbide in mare

Cittadini denunciano sversamenti inquinati nel mare: schiuma e acque torbide dalla foce del Lago Patria. Il deputato Borrelli chiede controlli immediati su idrovora e canali: “Rischio disastro ambientale”

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Continuano le segnalazioni dei cittadini sul grave stato di inquinamento del Lago Patria e sui sversamenti di acque contaminate nel mare. Le immagini e i video inviati mostrano chiaramente la presenza di schiuma sospetta e di acque torbide che, partendo dalla foce del lago, raggiungono il litorale. Secondo gli abitanti, la situazione mette a rischio sia l’ecosistema marino sia la salute pubblica, con conseguenze potenzialmente devastanti.

L’idrovora dell’Ente Autonomo Volturno al centro delle accuse

Secondo le denunce dei residenti, nel Lago Patria verrebbe immessa in modo continuo una grande quantità di acqua inquinata tramite una idrovora gestita dall’Ente Autonomo Volturno. Questo afflusso costante contribuirebbe a mantenere il bacino in condizioni di sovraccarico, provocando sversamenti diretti in mare di acque non depurate e aggravando ulteriormente un quadro ambientale già fortemente compromesso.

Erosione costiera e perdita di spiaggia

La continua apertura della foce, necessaria per evitare l’esondazione del lago, secondo i cittadini starebbe causando anche un grave fenomeno di erosione costiera. Sul litorale domizio si assisterebbe a una progressiva perdita di sabbia e all’arretramento delle spiagge limitrofe, con ricadute dirette su turismo e fruizione balneare.

Borrelli: “Subito controlli, rischio disastro ambientale”

“Parliamo di una situazione estremamente preoccupante che denunciamo da anni. È necessario fare piena luce sulle immissioni nel lago, verificare la qualità delle acque e accertare eventuali responsabilità. Non possiamo permettere che un ecosistema così delicato venga compromesso ulteriormente e che il mare continui a essere utilizzato come recapito finale di acque inquinate” – ha dichiarato il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli.

“Abbiamo chiesto all’ARPAC di effettuare analisi approfondite e controlli immediati non solo alla foce, ma anche nei canali e presso la centrale idrovora, per verificare la natura delle immissioni e la presenza di eventuali scarichi inquinanti. Il rischio di un disastro ambientale è concreto e non può essere ignorato. Servono interventi urgenti, controlli costanti e soluzioni definitive per tutelare il territorio e la salute dei cittadini.”

Continuità della mobilitazione e monitoraggio del caso

Borrelli annuncia che continuerà a monitorare la situazione e a raccogliere segnalazioni dai cittadini, sollecitando le autorità competenti ad agire con tempestività. Obiettivo: fermare quello che si teme possa configurarsi come un grave danno ambientale ai danni del Lago Patria e dell’intero litorale domizio.

Modifiche e revisioni di questo articolo

  • Articolo modificato il giorno 27/02/2026 ore 14:03 - Aggiornamento struttura del contenuto

Fonte REDAZIONE
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