Stellantis, l’indotto trema: Trasnova avvia i licenziamenti collettivi

Pomigliano – La rassicurazione del Ministro Urso, datata solo sette giorni fa, è durata quanto un battito di ciglia. Mentre i vertici di Stellantis garantivano al Governo che non ci sarebbero stati licenziamenti in Italia, la realtà dei fatti presentava il conto nel modo più crudo: Trasnova, colonna portante della logistica legata al colosso dell’auto, ha ufficialmente aperto la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della Legge 223/91.

Una doccia fredda dopo due anni di lotte

La vertenza Trasnova non è un fulmine a ciel sereno, ma una ferita aperta da oltre due anni. Quello che sembrava un braccio di ferro infinito tra committenza, indotto e sindacati presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), ha subito un’accelerazione nefasta. La lettera inviata dall’azienda sancisce l’esubero di 94 addetti su 94 impiegati nei piazzali strategici di Mirafiori-Rivalta, Piedimonte San Germano, Pomigliano d’Arco e Melfi.

Tuttavia, il perimetro del disastro è ben più ampio: secondo le stime sindacali e i tavoli tecnici, l’effetto domino lungo la filiera e i subappalti potrebbe trascinare nel baratro circa 300 lavoratori, segnando il “capolinea” per centinaia di famiglie legate all’orbita Stellantis.

Lo scontro legale: il nodo del “Ramo d’Azienda”

Al centro della disputa c’è la qualificazione delle attività svolte nei piazzali. Trasnova sostiene con forza che il servizio prestato a Stellantis configuri un vero e proprio “ramo d’azienda”. Questa non è una sottigliezza tecnica, ma una strategia difensiva: richiamando l’articolo 2112 del Codice Civile, l’azienda punta a ottenere la continuità occupazionale attraverso il trasferimento del personale al soggetto che subentrerà nell’appalto.

L’azienda dichiara di aver sollecitato informazioni sul nuovo fornitore per permettere un passaggio “senza soluzione di continuità”, ma il silenzio della committente e l’assenza di una reinternalizzazione hanno spinto Trasnova a premere il tasto dell’esubero totale.

Da Mirafiori a Melfi: i numeri della crisi

La mappa dei licenziamenti copre l’intera dorsale automobilistica italiana:

Piazzali coinvolti: Mirafiori-Rivalta, Piedimonte San Germano, Pomigliano d’Arco e Melfi.

Impatto diretto: 94 lavoratori (la totalità della forza lavoro indicata nella procedura).

Rischio complessivo: 300 addetti considerando l’indotto collegato.

Cosa succede ora: i tempi della procedura

Con l’invio della lettera a sindacati, Regioni e Ministeri, scatta il cronometro della Legge 223/91. Si apre ora una fase di consultazione obbligatoria che rappresenta l’ultima spiaggia per trovare ammortizzatori sociali o soluzioni alternative.

Trasnova ha aperto alla possibilità di discutere condizioni economiche ulteriori, ma il segnale politico e industriale è inequivocabile: il sistema di tutele dell’indotto Stellantis sta cedendo sotto il peso della riorganizzazione del gruppo.

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