AGGIORNAMENTO : 9 Febbraio 2026 - 09:40
10 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 9 Febbraio 2026 - 09:40
10 C
Napoli

Piombo nella notte a Somma Vesuviana: esplosi colpi d’arma da fuoco in via Pomintella

Due proiettili contro il civico 143 scatenano il panico tra i residenti: gli ignoti sicari sono fuggiti nel buio prima dell’arrivo dei Carabinieri.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Somma Vesuviana – Il silenzio della periferia spezzato dal rumore secco dei proiettili. Erano circa le 22.10 di ieri quando l’eco degli spari ha fatto scattare l’allarme in via Pomintella, una delle arterie che collegano il centro cittadino con le aree interne del comune vesuviano. Sul selciato, all’altezza del civico 143, i segni di un’azione fulminea che ha il sapore del raid intimidatorio.

L’agguato nel buio

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, ignoti avrebbero raggiunto la zona a bordo di un mezzo — presumibilmente uno scooter o un’auto di grossa cilindrata — per poi puntare l’arma e fare fuoco.

Almeno due i colpi esplosi, diretti verso un obiettivo ancora incerto: un’abitazione, un’attività commerciale o semplicemente un segnale lanciato a chi, in quel momento, si trovava nel palazzo. Dopo lo sparo, la fuga immediata tra le stradine laterali, sfruttando l’oscurità e la scarsa illuminazione di alcuni tratti della via.

Il sopralluogo dei Carabinieri

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della compagnia locale, allertati dalle numerose segnalazioni giunte al 112 da parte di residenti spaventati. I militari hanno eseguito i rilievi tecnici necessari, isolando l’area del civico 143 alla ricerca dei bossoli e di eventuali danni a portoni o facciate degli edifici. Al momento non risultano feriti, ma la zona è stata presidiata per ore nel tentativo di raccogliere testimonianze utili a identificare il commando.

Caccia alla matrice: indagini a 360 gradi

Le indagini sono ora in corso per chiarire la dinamica e, soprattutto, la matrice dell’evento. Gli investigatori non escludono alcuna pista: dal racket delle estorsioni a una possibile frizione tra gruppi criminali locali per il controllo del territorio.

Un aiuto decisivo potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, installate lungo via Pomintella e sulle possibili vie di fuga utilizzate dai sicari. La cittadinanza, intanto, resta col fiato sospeso davanti a un episodio che riporta l’ombra della violenza armata tra le strade della città.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA