Sarno- La lite e l’aggressione improvvisa. È esplosa nel cuore della notte la violenza che ha sconvolto Sarno. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato da una discussione l’assassino Andrea Sirica e la figlia del titolare.
Toni sempre più accesi, fino all’intervento del padre, Gaetano Russo, 61 anni, panettiere e salumiere molto conosciuto in città.
Un gesto istintivo, quello dell’uomo, nato per difendere la figlia. Ma in pochi istanti la situazione è degenerata. Il cliente, un 35enne, in stato di alterazione da droghe, avrebbe improvvisamente scavalcato il bancone del negozio, afferrato un coltello e si sarebbe scagliato contro il titolare.
Almeno dieci coltellate, colpi all’addome
L’aggressione è stata feroce e rapidissima. Almeno una decina i fendenti sferrati, molti dei quali all’addome. Una violenza tale da provocare una copiosa perdita di sangue.
Quando sul posto sono arrivati i soccorsi, attirati dalle urla della figlia, per Gaetano Russo non c’era ormai più nulla da fare. Il 57enne è morto poco dopo, lasciando sotto choc familiari, clienti e residenti della zona.
La pista del raptus: nessuna premeditazione
Con il passare delle ore, gli inquirenti stanno consolidando l’ipotesi che non si sia trattato di un omicidio premeditato, ma di un raptus improvviso. L’aggressore sarebbe stato in evidente stato di alterazione e conosceva bene il negozio: era infatti un cliente abituale della salumeria-panetteria.
Una follia esplosa senza un apparente movente strutturato, ma culminata in un epilogo drammatico.
L’arresto e lo stato confusionale
L’uomo fermato Andrea Sirica, ha 35 anni e precedenti per droga. È accusato di omicidio e si trova in stato di fermo. Al momento dell’arresto, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, appariva in stato confusionale.
Tra i primi a intervenire subito dopo l’aggressione anche un carabiniere libero dal servizio, residente a pochi metri dal negozio. Il militare presta servizio a Roma ed era in città al momento dei fatti.
Il precedente in chiesa poche ore prima
Un dettaglio inquietante emerge dal racconto di don Antonio, parroco della chiesa di San Teodoro Martire. Poche ore prima dell’omicidio, Sirica era entrato in chiesa poco prima della funzione delle 18.30, cantando e disturbando i fedeli in preghiera.
Un comportamento anomalo che aveva spinto lo stesso parroco ad allontanarlo. Un episodio che oggi, alla luce di quanto accaduto, assume un peso significativo nella ricostruzione dello stato psicofisico dell’aggressore.
Città sotto choc, eventi annullati
Sarno si è svegliata attonita davanti a una tragedia che ha colpito una famiglia e l’intera comunità. Il Comune, attraverso i propri canali social, ha annunciato l’annullamento di tutti gli eventi in programma.
«Per la dolorosa tragedia che ha sconvolto la città di Sarno – si legge nella nota – fino a nuova comunicazione, tutti gli eventi in programma sono annullati».
Una decisione che riflette il clima di lutto e sgomento per un omicidio maturato in pochi, drammatici istanti.
(ha collaborato Natasha Macrì)
Fonte REDAZIONE





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