AGGIORNAMENTO : 9 Febbraio 2026 - 15:18
14.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 9 Febbraio 2026 - 15:18
14.3 C
Napoli

Sarno, l’assassino del salumiere si fa fotografe in carcere insieme con il fratello detenuto

salerno - Andrea Sirica, il 25enne accusato dell'omicidio del salumiere Gaetano Russo a Sarno, torna a far parlare di sé.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Salerno – Andrea Sirica, il 25enne accusato dell’omicidio del salumiere Gaetano Russo a Sarno, torna a far parlare di sé. Questa volta non per l’efferato delitto che ha sconvolto la comunità locale, ma per un nuovo reato commesso dall’interno del carcere di Fuorni a Salerno, dove è attualmente detenuto.

Il silenzio davanti al giudice

Durante l’udienza di convalida dell’arresto, Sirica ha scelto la strategia del silenzio. Davanti al giudice per le indagini preliminari si è avvalso della facoltà di non rispondere, una “scena muta” che non ha fornito alcun chiarimento sulla tragica notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso, quando ha ucciso a coltellate il commerciante 53enne che aveva tentato di difendere la figlia da un’aggressione.

Il selfie illegale dal carcere

Ma appena entrato nella struttura penitenziaria di Fuorni, il giovane assassino ha commesso un ulteriore reato. Utilizzando un telefono cellulare introdotto illegalmente in carcere, Andrea Sirica si è fatto fotografare insieme al fratello Daniele, anch’egli detenuto nello stesso istituto.

Lo scatto, che ritrae il 25enne con evidenti ferite al volto riportate durante le concitate fasi della cattura, è stato successivamente pubblicato sui social network e sta circolando sul web.

L’episodio, seppur meno grave dell’omicidio per cui è accusato, configura una violazione delle norme penitenziarie e solleva interrogativi sulla sicurezza all’interno del carcere salernitano.

L’introduzione di cellulari nelle carceri rappresenta infatti un reato grave, che può comportare ulteriori conseguenze penali sia per chi detiene il dispositivo sia per chi ne facilita l’ingresso.

I fratelli Sirica: una famiglia di pregiudicati

La presenza di entrambi i fratelli Sirica nel carcere di Fuorni non è casuale. Daniele Sirica, il maggiore dei due, vanta numerosi precedenti penali e si trova in cella dallo scorso gennaio 2025, quando venne arrestato per rapina. Insieme a un complice, aveva aggredito e derubato un uomo nei pressi della stazione della Circumvesuviana di Sarno.

L’omicidio di Gaetano Russo: la ricostruzione

La tragedia che ha portato alla morte di Gaetano Russo si è consumata nella notte tra il 2 e il 3 febbraio. Il salumiere, padre di famiglia, è intervenuto per difendere la figlia da un’aggressione proprio da parte di Andrea Sirica. Ne è nata una colluttazione che si è conclusa nel modo più tragico: il 25enne ha estratto un coltello e ha colpito più volte il commerciante, uccidendolo.

L’arresto è avvenuto subito dopo e ha visto impegnate le forze dell’ordine. Durante la cattura, Sirica ha opposto resistenza, riportando le ferite al volto che ora esibisce nello scatto diffuso sui social.

La famiglia chiede giustizia

Mentre Andrea Sirica si fa fotografare in carcere, la famiglia di Gaetano Russo attende giustizia. I congiunti del salumiere, barbaramente ucciso mentre cercava di proteggere la propria figlia, hanno espresso il loro dolore e la richiesta di una condanna esemplare per l’assassino.

Si resta in attesa dei risultati dell’autopsia sul corpo della vittima, che fornirà ulteriori elementi alla ricostruzione della dinamica dell’omicidio e potrà chiarire l’esatta sequenza e la violenza dei colpi inferti. Gli esiti dell’esame medico-legale saranno fondamentali per l’inchiesta condotta dalla Procura.

( ha collaborato Natasha Macrì)

@RIPRODUZIONE RISERVATA
FONTE REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA