Napoli – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è atteso domani a Napoli per un sopralluogo al Teatro Sannazaro, distrutto dall’incendio scoppiato oggi poco prima dell’alba. Il rogo, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stato innescato da cause accidentali.
Il crollo della cupola e i danni strutturali
Le fiamme hanno provocato il crollo della cupola sulla platea, con gravi conseguenze anche per la scena, le quinte e i palchi. I primi rilievi tecnici effettuati sul posto delineano un quadro di danni estesi all’intero complesso.
La prima stima:60-70 milioni di euro
Tra gli addetti ai lavori circola una prima quantificazione dell’impatto economico: tra
60 e 70 milioni di euro. Si tratta, al momento, di una valutazione preliminare legata alle verifiche iniziali e destinata a essere aggiornata con accertamenti più approfonditi.
Stagione teatrale e fondi: l’appello del sottosegretario Mazzi
Oltre ai danni materiali, il Sannazaro rischia ricadute economiche ulteriori legate ai contributi ministeriali: in quanto centro di produzione, il teatro potrebbe perderli se la stagione dovesse interrompersi. Per scongiurare questo scenario, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi ha rivolto un appello ai teatri soci Agis affinché si rendano disponibili a ospitare gli spettacoli già in cartellone.
L’ipotesi di un protocollo per reperire risorse
Alla richiesta di solidarietà al sistema teatrale si affianca l’idea di un protocollo d’intesa finalizzato a individuare e raccogliere i fondi necessari. L’obiettivo è “salvare” la stagione e garantire la continuità della programmazione, condizione ritenuta decisiva per non perdere i finanziamenti.
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