Napoli – Il giorno dopo il devastante incendio che ha ferito il cuore culturale di via Chiaia, il bilancio si fa pesante e l’emergenza non può dirsi ancora conclusa. Questa mattina, presso la Sala di Protezione Civile della Prefettura, il Prefetto Michele di Bari ha presieduto il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto su un’eredità fatta di detriti, macerie e famiglie lontane da casa.
Sebbene il rogo principale sia stato domato, la notte ha restituito immagini di paura: alcuni focolai hanno ripreso vigore sotto i cumuli di detriti e nel retropalco. Il lavoro dei Vigili del Fuoco è una corsa contro il tempo resa difficile dalla natura dei materiali – prevalentemente legno – e dall’instabilità della struttura.
Proprio durante le operazioni di ieri, tre caschi rossi sono rimasti feriti dal crollo di un palchetto; il più grave ha riportato fratture al polso e alla caviglia. Al momento, le operazioni di smassamento proseguono con estrema cautela per garantire la sicurezza degli operatori.
Il bilancio dei danni: 26 persone fuori casa
I rilievi effettuati dal Comune di Napoli delineano uno scenario critico per l’edificio: sono 28 le unità immobiliari coinvolte, tra cui il teatro stesso, nove locali commerciali e 18 unità ai piani superiori (uffici e abitazioni).
Il dato più drammatico riguarda i residenti: 26 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Se per molti si attende la fine della messa in sicurezza per valutare l’agibilità, per tre appartamenti il danno appare già gravissimo. Per supportare gli sfollati, l’amministrazione ha allestito un gazebo informativo direttamente in via Chiaia, mentre resta il divieto assoluto di accesso alle scale dell’edificio.
Attesa per i rilievi Arpac
Sul fronte ambientale, l’Arpa Campania ha posizionato un campionatore ad alto volume in Piazza dei Martiri per monitorare la qualità dell’aria e la presenza di sostanze inquinanti. I risultati saranno resi noti venerdì mattina, ma una prima rassicurazione arriva dai dati Orsa: il forte vento di ieri ha spinto i fumi verso il mare, limitando l’impatto diretto sul centro abitato. Fortunatamente, l’edificio adiacente di Santa Maria della Mercede non sembra aver riportato danni.
Vigilanza e viabilità
Mentre la Polizia Municipale gestisce il difficile passaggio pedonale e veicolare nell’area, le forze dell’ordine presidiano il perimetro per prevenire episodi di sciacallaggio. La zona resta parzialmente transennata: una ferita aperta nel salotto buono della città che attende di capire quando potrà iniziare la ricostruzione.
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Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Fonte REDAZIONE





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