Un incontro istituzionale che, da visita di cortesia, si è trasformato in un confronto diretto sul futuro industriale del territorio. Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, ha ricevuto in municipio una delegazione di Stellantis Italia, cogliendo l’occasione per chiedere chiarimenti sulle prospettive dello stabilimento cittadino e sull’andamento del comparto automotive nazionale.
Durante il colloquio, i rappresentanti del gruppo automobilistico hanno riconosciuto le difficoltà che ancora attraversano il settore in Italia, ma hanno anche annunciato che per il sito di Pomigliano sono attese novità positive. In particolare è stata confermata la presentazione, nel mese di maggio, di un piano industriale dettagliato destinato a chiarire gli indirizzi produttivi e occupazionali dello stabilimento.
Al centro dell’incontro anche la delicata vertenza dei lavoratori Trasnova, che dal primo maggio rischiano il licenziamento. Su questo fronte, l’amministrazione comunale è stata informata che è in corso un’interlocuzione, tramite il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per individuare una soluzione prima che i licenziamenti diventino effettivi. Una possibile via d’uscita potrebbe emergere già nel corso del tavolo convocato per l’11 marzo.
«Abbiamo apprezzato la disponibilità al confronto istituzionale dimostrata dai rappresentanti di Stellantis», ha dichiarato il sindaco Russo, sottolineando come «pur trattandosi di una visita di cortesia, fosse doveroso chiedere chiarimenti sul futuro dello stabilimento e sulla situazione dei lavoratori Trasnova». Il primo cittadino ha aggiunto: «Attendiamo con attenzione la presentazione del piano industriale annunciato per maggio e continueremo a vigilare affinché siano garantite prospettive concrete per il sito produttivo di Pomigliano e tutele effettive per i lavoratori coinvolti».
Trasnova, i sindacati contro Stellantis: «A rischio 53 lavoratori dopo trent’anni di attività»
Trent’anni di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna. È l’accusa durissima lanciata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic contro Stellantis, dopo la decisione di non rinnovare la commessa alla Trasnova. Una scelta che, secondo i sindacati, lascia 53 lavoratori davanti a “un muro di silenzio e indifferenza” e apre la strada a licenziamenti che scatterebbero il Primo Maggio, nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori.
«Dopo tre decenni di servizio ininterrotto e dedizione al fianco di Stellantis, i lavoratori di Trasnova si trovano oggi davanti a un atto di abbandono gravissimo verso un bacino occupazionale storico», denunciano le organizzazioni sindacali, sottolineando come quell’attività abbia contribuito per trent’anni ai successi dello stabilimento. Una decisione che viene definita «un insulto alla dignità del lavoro», soprattutto per la data individuata per l’uscita dal ciclo produttivo.
Vertenza Trasnova, Auriemma: «Prorogare la commessa». Oggi sciopero dei lavoratori
Napoli – La coordinatrice provinciale M5S Carmela Auriemma denuncia i nuovi tagli occupazionali alla Trasnova di Pomigliano d'Arco e lancia un appello al ministro Urso per un intervento urgente su Stellantis. Ventina di lavoratori in sciopero oggi contro 53 licenziamenti annunciati dal 30 aprile. La rabbia dei lavoratori Trasnova I dipendenti della Trasnova, azienda specializzata…
Fonte REDAZIONE





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