

La balenottera morta
Napoli – Non c’è stato il lieto fine sperato. La balenottera che da qualche giorno si aggirava curiosamente nelle acque del Golfo di Napoli, nei pressi del Molo Beverello, è stata trovata senza vita. A fare la triste scoperta, nella serata di ieri, è stato l’equipaggio della nave Bruno Gregoretti della Guardia Costiera, che ha incrociato la carcassa dell’animale alla deriva proprio in prossimità dell’uscita del porto.
Per evitare che il corpo del cetaceo diventasse un grave pericolo per la sicurezza della navigazione e per il traffico dei traghetti, la macchina degli interventi si è attivata immediatamente. La Capitaneria di Porto ha inviato sul posto la motovedetta SAR CP890 che, supportata da un mezzo del Gruppo Ormeggiatori di Napoli, ha rimosso l’animale dalle rotte di ingresso e uscita dello scalo partenopeo.
Alle prime luci dell’alba di oggi, la balenottera è stata poi trasferita in sicurezza presso i cantieri navali “Piloda Shipyard”. L’azienda ha messo a disposizione i propri spazi, i mezzi meccanici e le attrezzature necessarie per gestire l’impegnativa movimentazione del grande mammifero marino.
La priorità, ora, è capire cosa sia successo. Già in mattinata i cantieri sono stati raggiunti dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, dell’Asl Napoli 1 Centro (tramite i referenti di igiene urbana veterinaria) e del CRISSAP (Centro di riferimento per la sicurezza sanitaria del pescato).
Nel pomeriggio è previsto l’ulteriore e definitivo trasferimento dell’animale: la carcassa sarà affidata al centro della ditta Proteg di Caivano. È qui che, verosimilmente nella giornata di lunedì, i veterinari eseguiranno l’esame necroscopico. L’autopsia non servirà solo a svelare le cause del decesso, ma fornirà dati scientifici preziosissimi per lo studio e la tutela di questi delicati giganti del mare.
Se da un lato resta l’amarezza per la perdita dell’esemplare, dall’altro le autorità sottolineano la tempestività e il coordinamento dell’intervento. Un’operazione rapida che ha visto istituzioni, forze dell’ordine e privati lavorare in forte sinergia, garantendo la sicurezza in mare e la tutela dell’igiene e dell’ambiente.