

L'equipe di Neurologia dell'ospedale del Mare
Napoli – C’è un angolo di eccellenza sanitaria internazionale a Napoli, e si trova all’interno dell’Ospedale del Mare. La sua Stroke Unit, il reparto specializzato nella cura dell’ictus, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Diamond” dall’European Stroke Organization (ESO) per il terzo trimestre del 2025. Si tratta del livello più alto del premio ESO-Angels Award, un sigillo di qualità che va a cacciatori di tempo e specialisti della neurorapidità.
Per capire il valore di questo traguardo, basta un dato: in Italia si registrano ogni anno tra le 150mila e le 200mila nuovi casi di ictus. Una patologia che rappresenta la terza causa di morte e la principale fonte di invalidità nel paese. In questo scenario, la variabile decisiva è il tempo. Ogni minuto che passa senza cure, infatti, significa la perdita di milioni di neuroni.
Il premio “Diamond” è stato assegnato alle équipe di Neuroradiologia, diretta da Vincenzo D’Agostino, e di Neurologia, guidata da Mauro Idone. Il loro merito? Aver dimostrato una gestione dell’ictus ai massimi livelli europei, con particolare eccellenza nella tempestività dei trattamenti (come la trombolisi) e nell’ottimizzazione dei percorsi di cura. Un meccanismo perfetto che, riducendo i tempi, salva vite e limita le disabilità. Un lavoro reso possibile dall’attività h24 delle due unità operative complesse, che accolgono pazienti da tutta Napoli e provincia.
“Questo premio rappresenta motivo di orgoglio e soddisfazione per tutti noi”, commenta il direttore sanitario Maria Corvino. “Conferma il ruolo strategico dell’Ospedale del Mare nella rete stroke regionale e ci rende un modello di riferimento per l’organizzazione dell’emergenza-ictus in Campania”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale Gaetano Gubitosa, che chiude con un ringraziamento e uno sguardo al futuro: “Ringrazio tutto il personale per l’impegno e la professionalità. La tempestività e la qualità delle cure sono fondamentali. Siamo onorati di offrire ai nostri pazienti un trattamento d’alta qualità e di vedere riconosciuta la nostra eccellenza a livello internazionale”.