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Napoli, McTominay resta in forte dubbio per l’Atalanta: sempre pronto Elmas a centrocampo

Per il Napoli, l'attenzione si concentra nuovamente sull'infermeria, mentre schemi e analisi dell'avversario sono secondari.
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Schemi, analisi dell’avversario e preparazione tattica passano inevitabilmente in secondo piano: per il Napoli, ancora una volta, tutto ruota attorno all’infermeria. In vista della delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, Antonio Conte è costretto a fare la conta, tra certezze ridotte al minimo e dubbi che pesano come macigni.

La prima certezza riguarda l’assenza prolungata di Rrahmani, fermato da una lesione al bicipite femorale che lo terrà fuori almeno due mesi. Al suo posto, nella difesa a tre, toccherà a Juan Jesus affiancare Buongiorno e Beukema. Proprio Buongiorno è chiamato a un salto di qualità netto: il reparto difensivo passa anche dalle sue spalle e dagli errori da archiviare, come quelli emersi contro il Genoa.

Il vero nodo resta però a centrocampo, dove il nome cerchiato in rosso è quello di Scott McTominay. Lo scozzese combatte da settimane con un’infiammazione al gluteo che, dopo mesi di gestione forzata, ora presenta il conto. Ventisei partite consecutive da protagonista hanno lasciato il segno e la sua presenza a Bergamo resta fortemente in bilico, con il rischio concreto di un peggioramento del dolore. Conte riflette, consapevole che forzare potrebbe significare perderlo più a lungo.

La storia recente racconta di una sfida sempre aperta e mai banale. All’andata il Napoli si è imposto 3-1 al Maradona, mentre nella scorsa stagione gli azzurri hanno saputo vincere 3-2 a Bergamo dopo il pesante 0-3 subito in casa. Numeri che confermano come il confronto con la Dea non ammetta pronostici scontati.

Dall’altra parte c’è un’Atalanta affamata d’Europa, guidata da Raffaele Palladino, decisa a rilanciarsi dopo lo scivolone dell’andata. Conte, invece, guarda la classifica e sa che il margine d’errore è minimo: mantenere il passo per la Champions, avvicinare il Milan e tenere a distanza Roma e Juventus passa anche da una notte complicata come quella del Gewiss Stadium, con uomini stanchi ma con l’obbligo di non arretrare.

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L’amarezza è ancora viva, ma nelle parole di Elijf Elmas c’è soprattutto la voglia di ripartire. Dopo l’eliminazione del Napoli ai quarti di Coppa Italia contro il Como, maturata ai calci di rigore, il centrocampista azzurro prova a trasformare la delusione in energia per il campionato. «È dura perdere così ai rigori, perché sappiamo che sono una lotteria. Volevamo andare avanti, però ci sta, ora dobbiamo alzare la testa e pensare subito alla prossima partita», ha spiegato.

Il macedone guarda però oltre la lotteria finale e torna sui novanta minuti, dove secondo lui c’erano i margini per indirizzare diversamente la serata. «Si poteva fare qualcosa in più. Però anche loro sono stati bravi. Abbiamo fatto una partita di intensità, di altissimo livello, ci sono stati momenti in cui potevamo chiuderla, ma oggi la fortuna è stata dalla loro parte», ha detto, sottolineando come la squadra sia comunque uscita tra gli applausi del Maradona. «Ci sostengono sempre e per questo ci dispiace ancora di più essere usciti dalla Coppa Italia, perché noi diamo tutto per questa maglia e per questi tifosi».

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NAPOLI - “Bentornato Eljif”. Con queste parole Aurelio De Laurentiis ha annunciato su Instagram il ritorno di Eljif Elmas, accolto con entusiasmo dal popolo azzurro. Il centrocampista macedone, 25 anni, rientra a Napoli in prestito dal Lipsia dopo sei mesi in Germania e un passaggio al Torino, dove ha messo minuti e condizione nelle gambe. Sabato sera era già sugli spalti del Maradona per assistere al successo della squadra di Conte contro il Cagliari, respirando di nuovo l’energia di uno stadio che non ha mai smesso di apprezzarlo.

L’accordo prevede un prestito oneroso da 2 milioni di euro dal Napoli al Lipsia e un riscatto fissato a 16 milioni a fine stagione. Per il giocatore un ingaggio da 3 milioni a stagione. Una formula che riporta a casa un calciatore duttile, capace di ricoprire più ruoli in mezzo al campo e già abituato al palcoscenico partenopeo.

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Fonte REDAZIONE
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